Torna esposta la «Fede» del Moretto, opera scomparsa e poi ritrovata
Al Museo Diocesano sarà in mostra per il prossimo anno
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Torna esposta la «Fede» del Moretto, opera scomparsa e poi ritrovata
di Pietro Keller CassettiAl Museo Diocesano sarà in mostra per il prossimo anno
All’inizio di questo secolo, l’associazione “Amici del Castello” di Padernello rinvenne per caso, in una delle stanze dell’antica dimora dei Martinengo e dei Salvadego, un’effige su cui era riprodotta una tela del Moretto raffigurante l’allegoria della Fede. Sotto l’immagine, una didascalia recitava: “La Fede, parrocchia di Padernello”. Soltanto che, a Santa Maria in Valverde di Padernello, “La fede” del Moretto non c’era; o almeno, non c’era più. Iniziarono così lunghi anni di ricerca. Infine, nel 2014, i carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza la ritrovarono nella casa di un imprenditore bresciano: era rimasta lontana dalla Chiesa ininterrottamente dal 1944. Sottoposta a sequestro giudiziario, La Fede ha dovuto “scontare” dodici anni nei depositi del Museo Diocesano. Ora, terminato il periodo di custodia giudiziaria, torna finalmente alla luce: resterà esposta al Museo per un anno, a partire da questo maggio, collocata nella Sala della Sapienza. Il 18 giugno è in programma un incontro in cui Marco Gargano, docente di fisica per le scienze della vita all’Università degli Studi di Milano e Mario Marubbi, storico dell’arte, racconteranno la storia dell’opera e della sua riscoperta. Il primo è stato infatti il responsabile della perizia scientifica a cui la tela venne sottoposta dodici anni fa, una volta ritrovata: la sua autenticità venne accertata nel laboratorio di archeometria di Fisica generale dell’Università. Marubbi ha invece curato la perizia storico artistica.
Il luogo in cui l’opera venne ritrovata era soltanto l’ultimo in cui essa si era nascosta durante gli anni di “latitanza”. Nel 1944, fu il parroco della chiesa che, per finanziare la costruzione dell’oratorio, cedette la tela al pretore di Verolanuova. Questi la introdusse nel mercato dell’antiquariato, sul quale, dopo un certo periodo, venne acquistata da un imprenditore e collezionista d’arte bresciano. “La fede” è un’opera tarda del Moretto: risale al 1550. Realizzata col contributo della bottega, ne esistono sei versioni e diverse copie, non ultima quella realizzata dal pittore Giambattista Bertelli in sostituzione della tela originale al momento della cessione. La rappresentazione è raffinata e ricca di riferimenti colti: la fanciulla dell’Allegoria, vestita preziosamente, sorregge con un braccio la croce, e con l’altro innalza il calice, in una posa elegantemente sbilanciata. Al Museo Diocesano, verrà esposta insieme alla “Madonna col Bambino in gloria, San Giovanni Evangelista, il beato Lorenzo Giustiniani e l’allegoria della Sapienza Divina”, un altro lavoro del Moretto che con “La fede” intrattiene evidenti rapporti di corrispondenza stilistica.
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21 maggio 2026 ( modifica il 21 maggio 2026 | 20:37)
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