Che delusione Zapatero che porta i soldi a Dubai
Che delusione Zapatero che porta i soldi a Dubai
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Caro Aldo,
le gravi accuse all’ex premier spagnolo socialista fanno male, anche se indagato non vuol dire condannato.
Marino Conte
Zapatero indagato, i suoi uffici perquisiti, nessuno è intoccabile...
Massimo Guarino
Cari lettori,
vedremo a cosa porterà l’inchiesta su José Luis Rodríguez Zapatero. Vedremo se l’ex presidente del governo spagnolo (questa la carica ufficiale) ha violato la legge o meno. Una cosa è certa: lasciato il potere, Zapatero si è messo a fare quello che più o meno fanno tutti gli ex premier: accumulare denaro. E talora portarli all’estero (nel caso di Zapatero, a Dubai). C’è chi si è dedicato ad arricchirsi in modi ancora più discutibili, ad esempio il socialdemocratico tedesco Gerhard Schröder, che si è messo al servizio di Putin, il quale non a caso lo vorrebbe come mediatore sull’Ucraina.
Restano due considerazioni.
Il denaro non è lo sterco del demonio. Ma quando questa scelta viene fatta da leader progressisti, in cui milioni di persone avevano ingenuamente riposto le loro speranze di giustizia sociale e redistribuzione della ricchezza, lascia particolarmente l’amaro in bocca. A maggior ragione se il leader è Zapatero, che — al di là dell’innamoramento della sinistra italiana — era salito sulla scena con un fare particolarmente suadente, sorridendo con quegli occhioni azzurri che gli avevano valso il soprannome di Bambi.
Poi c’è il discorso sui paradisi fiscali. Che non si reggono sul petrolio e neanche sul turismo, ma sull’evasione fiscale dell’Occidente. Non a caso si è rifugiato a Dubai, dopo l’abdicazione, pure re Juan Carlos. E il fenomeno riguarda molti altri Paesi.
Delle due l’una. O gli europei, a cominciare dai loro leader, a maggior ragione dai leader progressisti, stringono un nuovo patto sociale per cui ognuno paga le tasse a casa propria, contribuendo a scuole ospedali caserme, insomma istruzione sanità sicurezza; oppure l’Europa deve fare leggi e accordi internazionali affinché questo scandalo e questa vergogna cessino. A New York il sindaco Mamdani ha vinto le elezioni con lo slogan «tax the rich». Purtroppo in Europa molti ancora pensano che chi non paga le tasse sia un furbo che ce l’ha fatta.
21 maggio 2026
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