Trento città delle librerie, nuova apertura in piazza Santa Maria Maggiore: un presidio di cultura e sicurezza
Corriere della Sera - Cultura

Trento città delle librerie, nuova apertura in piazza Santa Maria Maggiore: un presidio di cultura e sicurezza

Mercoledì 20 maggio 2026
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Folla all'inaugurazione della nuova Feltrinelli. Presente Irvine Welsh, l'autore di Trainspotting con il suo nuovo libro. L’ad del gruppo: «Con Trento abbiamo da anni tantissimi legami e questa apertura ne è la naturale conseguenza»

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Trento città delle librerie, nuova apertura in piazza Santa Maria Maggiore: un presidio di cultura e sicurezza

di Massimiliano Cordin

Folla all'inaugurazione della nuova Feltrinelli. Presente Irvine Welsh, l'autore di Trainspotting con il suo nuovo libro. L’ad del gruppo: «Con Trento abbiamo da anni tantissimi legami e questa apertura ne è la naturale conseguenza»

L’apertura di una nuova libreria è sempre una buona notizia. Ma in questo caso lo è forse ancora di più. L’arrivo della Feltrinelli in piazza Santa Maria Maggiore, porta infatti con sé un nuovo spazio capace di creare incontro, movimento e partecipazione culturale, che si aggiunge alle oltre dieci presenti in città. E lo fa in un luogo di Trento che ne ha assoluto bisogno. 

«Felici di aprire in questa piazza»

L’apertura non rappresenta soltanto un investimento commerciale, ma anche un segnale di fiducia verso una parte di città che vuole tornare protagonista per le sue iniziative positive e per la vitalità del quartiere, troppo spesso offuscate dai fatti negativi che hanno interessato la zona di piazza Santa Maria Maggiore e le vie limitrofe. L’idea è quella di creare uno spazio frequentato, capace di portare persone nel centro storico attraverso appuntamenti culturali, incontri con gli autori e momenti di aggregazione. «Siamo davvero contenti di poter aprire in questa meravigliosa piazza — commenta l’amministratrice delegata del gruppo Feltrinelli, Alessandra Carra —. Il nostro obiettivo è quello di contribuire a farla vivere sempre di più attraverso un luogo destinato alla cultura. Con Trento abbiamo da anni tantissimi legami e questa apertura ne è la naturale conseguenza».

25mila titoli

Attraverso questo nuovo spazio, la catena debutta ufficialmente nel capoluogo con una libreria di circa 300 metri quadrati e oltre 25mila titoli disponibili. All’interno troveranno posto narrativa, saggistica, un’area kids, fumetti, vinili, cartoleria e giocattoli, oltre ad una zona dedicata agli eventi culturali e alla seconda «BookBubble» presente in Italia, pensata per offrire un’esperienza di lettura immersiva e condivisa. Un luogo, posizionato qualche gradino al di sotto del negozio, dove ospitare incontri, presentazioni o accogliere giovani lettori. L’obiettivo dichiarato è dunque quello di trasformare la libreria in un presidio culturale, capace di dialogare con la città.

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«L’apertura di una nuova libreria è sempre un momento di festa — sottolinea l’assessora all’istruzione della Provincia di Trento, Francesca Gerosa —. Ma è anche l’occasione per ribadire l’importanza della cultura della lettura, che deve essere trasmessa fin da piccoli. Questa piazza gremita è la dimostrazione di quanto Trento sia ricca di una comunità curiosa e partecipe». 

Irvine Welsh

Dopo l’inaugurazione ufficiale, con tanto di taglio del nastro con il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, l’attenzione si è spostata sull’ospite di giornata: lo scrittore scozzese Irvine Welsh, accolto da diverse centinaia di lettori ed appassionati accorsi per l’occasione. Autore del celebre Trainspotting, Welsh è tornato ai personaggi che hanno segnato una generazione con il nuovo romanzo Men in Love, pubblicato da Guanda. A trent’anni dall’uscita del film diretto da Danny Boyle, tratto proprio dal romanzo del 1993, lo scrittore ha deciso di riportare i lettori nella Scozia di fine anni Ottanta, mentre l’era Thatcher si avvia al tramonto. «Io non ho mai smesso di scrivere di questi personaggi. Avevo tanta voglia di farli rivivere a tutti e quindi sono contento per questa pubblicazione — racconta Welsh —. Per me, scrivere è un modo per connettermi con gli altri e immergermi in uno stato di totale libertà». Nel nuovo libro, dopo un affare di droga andato male, il gruppo protagonista tenta di lasciarsi alle spalle l’eroina e cerca un nuovo modo per sentirsi vivo: non più la dipendenza, ma il romanticismo, tra rave, eccessi e relazioni sentimentali. Speranza, amore e follia diventano così il motore di una generazione in cerca di redenzione. Al centro del romanzo c’è soprattutto Sick Boy e, sullo sfondo, l’avvicinarsi degli anni Novanta e una domanda che attraversa tutto il libro: l’amore può davvero salvare oppure è soltanto un’altra illusione destinata a consumarsi?

La presenza di Welsh rappresenta dunque il primo appuntamento organizzato dalla nuova Feltrinelli, che punta a diventare, anche grazie alla collaborazione con la fondazione Demarchi che ieri era rappresentata dal presidente Paolo Decarli, uno spazio sempre più centrale per l’intera città di Trento.

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20 maggio 2026 ( modifica il 20 maggio 2026 | 17:38)

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