Isola Bella sul Lago Maggiore: il gioiello barocco che incantò Goethe e Stendhal. Alla scoperta della quadreria
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Isola Bella sul Lago Maggiore: il gioiello barocco che incantò Goethe e Stendhal. Alla scoperta della quadreria
di Paola StroppianaGoethe e Stendhal ne rimasero affascinati: l’Isola Bella, sul Lago Maggiore, è ancora oggi una delle meraviglie più sorprendenti d’Italia. Tra Isola Madre e Isola dei Pescatori, questo capolavoro barocco appare come un grande vascello di pietra e giardini sospeso sull’acqua. Nata nel Seicento per volontà della famiglia Borromeo, fu Vitaliano VI a trasformarla in una scenografica residenza europea, dove architettura, natura e arte dialogano continuamente. Palazzo, terrazze botaniche, Galleria degli Arazzi, sale delle grotte e Teatro di Ercole furono progettati per stupire i visitatori del Grand Tour e continuano ancora oggi ad attrarre oltre 550 mila persone l’anno, il 60% straniere. «L’isola era pensata come un’esperienza immersiva», spiega Serena Sogno, curatrice delle collezioni di Terre Borromeo.
- SLIDE SHOW
- SLIDE SHOW
20 MAGGIO 2026 | 17:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA