Quelle ombre su un vecchio portone. Le nuove opere del torinese Marco Abrate a Shangai
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Quelle ombre su un vecchio portone. Le nuove opere del torinese Marco Abrate a Shangai
di Alessandro ChettaUna porta, e sulla porta le ombre. Mette insieme due percorsi artistici il torinese Marco Abrate nella personale in Cina: da un lato, le pareidolie, ossia le figure antropomorfe che «appaiono» sui muri un po' dettate dal caso, e dall'altro il gusto per gli oggetti materici di uso comune, che spesso il nostro ha utilizzato nelle sortite notturne di street art a Torino quando si faceva chiamare Mr. Pink (alter ego ora defunto, con tanto di funerale).
Adesso le due attitudini di Abrate si fondono nelle installazioni alla Nancy's gallery di Shangai, in cui divide gli spazi con Linlu Zhang per la mostra «We are dust and shadows», a cura di Filippo Mollea Ceirano. L'opera «Thresholds» è infatti costuita da due vecchi portoni in legno istoriati da ferri e pitture; il lavoro fermo e plastico viene «mosso» dalle succitate pareidolie, fantasmi di uomini o donne suggeriti da pochi tocchi di disegno.Il minuetto con i pittogrammi della cinese Linlu Zhang («Levante» e «Ponente») non suona subito ma si compone osservando bene le opere e relazionandole, sia nelle tinte che nelle rarefazioni.
«In entrambi - scrive Mollea Ceirano - l’obbiettivo è quello di sottrarsi dinamiche, che troppo frequentemente permeano il mondo dell’arte contemporanea ormai adagiata sulla logica quantitativa regolata dal mercato e che si è ridotta a una produzione seriale di gadget destinati a un più o meno estemporaneo consumo. Producono ancora, essi stessi, degli oggetti». Fino al 18 giugno.
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19 maggio 2026 ( modifica il 19 maggio 2026 | 15:21)
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