La libreria «Straordinaria» d’Italia è nel Salento: l’Idrusa di Alessano premiata al Salone di Torino. Da Desiati a Genisi, ecco chi la frequenta
La libreria indipendente, fondata da Michela Santoro in un piccolo paese a pochi chilometri dal Capo di Leuca, ha vinto la prima edizione del premio "Straordinaria", promosso dall'Associazione Librai Italiani di Confcommercio
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La libreria «Straordinaria» d’Italia è nel Salento: l’Idrusa di Alessano premiata al Salone di Torino. Da Desiati a Genisi, ecco chi la frequenta
di Giuseppe Di BisceglieLa libreria indipendente, fondata da Michela Santoro in un piccolo paese a pochi chilometri dal Capo di Leuca, ha vinto la prima edizione del premio "Straordinaria", promosso dall'Associazione Librai Italiani di Confcommercio
Da un piccolo paese del Capo di Leuca alla ribalta nazionale del Salone Internazionale del Libro di Torino. La storia della Libreria Idrusa è quella di una libreria indipendente diventata oggi simbolo di un modo diverso di fare cultura: quotidiano, radicato, umano.
La libreria fondata ad Alessano da Michela Santoro ha vinto la prima edizione del premio “Straordinaria”, promosso da ALI – Associazione Librai Italiani di Confcommercio per valorizzare il ruolo culturale e sociale delle librerie italiane. Un riconoscimento che assume un significato particolare proprio perché arriva dal voto diretto dei lettori: oltre diecimila preferenze raccolte in tutta Italia per scegliere la propria «libreria del cuore».
E alla fine, a imporsi, è stata una realtà nata nel 2004 in uno dei territori più periferici della Puglia, in un’area spesso raccontata attraverso i limiti dei bassi indici di lettura e della carenza di presìdi culturali.
Una libreria entrata nel cuore anche di grandi nomi della letteratura contemporanea, come Gabriella Genisi e Mario Desiati. In una intervista al Corriere, parlando del suo romanzo “La specchia del diavolo”, ambientato in Salento, Genisi ha raccontato di essersi rifornita di ben cinquanta volumi sul territorio e le tradizioni salentine proprio da Idrusa.
La motivazione del premio fotografa bene ciò che Idrusa è riuscita a diventare in questi anni: «Per aver reso la libreria un luogo vivo, capace di accogliere, ispirare e unire le persone. Un presidio di cultura e umanità, dove ogni giorno nascono idee, relazioni e comunità».
Non solo scaffali e presentazioni di libri, dunque, ma uno spazio capace di creare legami. Ed è probabilmente questo il dato che colpisce di più: la vittoria nazionale di una piccola libreria che, invece di chiudersi in una nicchia per pochi lettori, ha scelto di costruire relazioni quotidiane con il territorio.
Negli anni Idrusa ha portato i libri fuori dalla libreria, nelle scuole, nelle piazze, nelle feste di paese. Ha organizzato laboratori per bambine e bambini, percorsi di lettura condivisa, incontri, gruppi di confronto, attività culturali capaci di coinvolgere famiglie, insegnanti e giovani lettori. Una presenza costante che, nel tempo, ha trasformato una scommessa apparentemente fragile in un punto di riferimento riconosciuto ben oltre il Salento.
«Un riconoscimento che nasce dalla voce dei lettori, che hanno premiato passione, cura e dedizione», sottolinea la motivazione diffusa dagli organizzatori. Ed è forse proprio questo l’aspetto più significativo del premio: il fatto che a portare Idrusa fino al palco del Salone del Libro siano stati soprattutto i suoi lettori, il passaparola costruito negli anni, il senso di appartenenza creato attorno a una libreria diventata luogo identitario per una comunità.
A scegliere la vincitrice, dopo la prima fase di voto popolare, è stata una giuria composta da Enza Campino, Giulia Favero, Maria Grazia Ligato, Mario Natangelo e Carmelo Romano.
Per Alessano e per il Salento culturale si tratta di un riconoscimento dal forte valore simbolico. Perché racconta come anche da un piccolo centro del Sud possa nascere un’esperienza capace di incidere nel dibattito culturale nazionale. E perché dimostra che una libreria, oggi, può ancora essere molto più di un luogo di vendita: può diventare presidio civile, spazio di incontro e laboratorio permanente di comunità.
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19 maggio 2026 ( modifica il 19 maggio 2026 | 14:06)
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