Cina, studenti troppo stressati dal gaokao rinunciano all'università e scelgono percorsi professionalizzanti
Corriere della Sera - Cultura

Cina, studenti troppo stressati dal gaokao rinunciano all'università e scelgono percorsi professionalizzanti

Lunedì 18 maggio 2026
3 visualizzazioni

Un numero sempre più alto di studenti sceglie percorsi professionalizzanti invece degli atenei accademici più rinomati

Maldive, individuati i corpi dei quattro sub italiani: «Si trovano nel secondo ambiente della grotta». Rimpatriata la salma di Benedetti

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Cina, studenti troppo stressati dal gaokao rinunciano all'università e scelgono percorsi professionalizzanti

di Camilla Sernagiotto

Un numero sempre più alto di studenti sceglie percorsi professionalizzanti invece degli atenei accademici più rinomati

Immagine creata con ChatGPT

In Cina il tradizionale sogno di entrare nelle università più prestigiose sta perdendo forza. Sempre più studenti, anche con ottimi risultati al «gaokao», il severissimo esame nazionale di accesso all’università, scelgono infatti percorsi professionalizzanti invece degli atenei accademici più rinomati. È il segnale di un cambiamento importante nel sistema educativo cinese, dove la scuola superiore e l’università si stanno adattando a un mercato del lavoro che richiede soprattutto competenze tecniche e specialistiche. A raccontare questo fenomeno in crescita è il quotidiano South China Morning Post, che riporta - tra gli altri - il caso di Lin Gangming, uno studente di Yangjiang, nella provincia del Guangdong, che pur avendo ottenuto un punteggio sufficiente per accedere ad alcune delle migliori università del Paese ha preferito iscriversi alla Shenzhen Polytechnic University, istituto pubblico universitario professionalizzante. Gangming ha scelto questo percorso per la forte impostazione pratica della formazione, orientata direttamente alle esigenze delle imprese e dell’innovazione tecnologica. Dopo aver visitato i laboratori dell’ateneo, ha raccontato di aver visto «robot ovunque» e studenti impegnati con attrezzature avanzate, confermando così la sua decisione.

Crescono gli istituti vocational

Fino a pochi anni fa, in Cina l’istruzione professionale universitaria era considerata soprattutto una seconda scelta per studenti con risultati meno brillanti. Oggi la situazione sta cambiando rapidamente. Dal 2019, quando il progetto era ancora sperimentale con appena 15 istituti, le università professionalizzanti sono diventate più di 100. Questi percorsi rilasciano lauree triennali riconosciute, ma con programmi più pratici rispetto alle università tradizionali, puntando su settori tecnici e industriali.

Più lavoro dopo la laurea

La spinta principale arriva dall’occupazione. In un contesto segnato dall’aumento dei laureati tradizionali e dalla disoccupazione giovanile, molti studenti e famiglie vedono nelle lauree vocational una strada più sicura. Secondo i dati governativi citati dal South China Morning Post, i primi laureati di questi percorsi hanno raggiunto un tasso di occupazione medio dell’87,1 per cento, superiore di circa 4,5 punti rispetto alla media nazionale delle università tradizionali.

L'istruzione e il lavoro

Secondo Gerard Postiglione, esperto di istruzione cinese dell’Università di Hong Kong, la Cina sta cercando di «integrare, anziché separare, la formazione accademica e quella tecnico-professionale». L’obiettivo è costruire un sistema scolastico e universitario più flessibile, capace di rispondere meglio alla trasformazione economica e tecnologica del Paese. Il cambiamento non elimina del tutto il peso sociale del prestigio universitario, ma segna una svolta culturale significativa. In Cina, per una parte crescente di studenti, il valore della scuola e della laurea non dipende più solo dal nome dell’ateneo, ma soprattutto dalla possibilità concreta di trovare lavoro.

18 maggio 2026 ( modifica il 18 maggio 2026 | 17:12)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

W la Scuola, il programma della Comunità di Sant'Egidio contro la dispersione scolastica

SCRIVI ALLA REDAZIONE

Un contatto veloce con i
giornalisti della redazione
Scuola del Corriere della Sera

SCUOLA - IL CALENDARIO

14/02/2020Pisa

Convegno sul terzo settore alla Scuola Sant’Anna

14/03/2020Sassari

Friday for Future, assemblea nazionale

15/02/2020Pisa

Festa per Galileo Galilei nel giorno della nascita

TUTTI GLI EVENTI

VIA SOLFERINO 28 VISITE AL CORRIERE

Come prenotare, le vostre foto e le vostre impressioni

RICHIEDI LA TUA VISITA

CONFRONTA LE SCUOLE DELLA TUA ZONA

A quale indirizzo di studi sei interessato?

SCEGLI LA TIPOLOGIA

STRUMENTI PER LA SCUOLA

IL QUOTIDIANO IN CLASSE

Informazione e attualità, il progetto per dare spazio e voce ai ragazzi

TUTTI GLI SPECIALI

Tutti gli speciali di Corriere scuola

DATI & STATISTICHE

Tutti i numeri della scuola

LA PAROLA DELLA SETTIMANA

di Paolo Fallai

DIZIONARI

Condividi questo articolo