Haydn, il direttore artistico: «Brani mai eseguiti, tra cui una versione orchestrale dei Meistersinger di Wagner»
All’Auditorium di Bolzano la presentazione «aperta» del programma completo: tante stelle, dalla violinista Dego, all’arpista Lenaerts. Sul podio Bolton e Shragg
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Haydn, il direttore artistico: «Brani mai eseguiti, tra cui una versione orchestrale dei Meistersinger di Wagner»
di Lucia MunaroAll’Auditorium di Bolzano la presentazione «aperta» del programma completo: tante stelle, dalla violinista Dego, all’arpista Lenaerts. Sul podio Bolton e Shragg
«Una Haydn per tutte e per tutti». Con questo motto, il direttore artistico André Comploi ha programmato la nuova stagione sinfonica e operistica 2026-27 dell’Orchestra Haydn, all’insegna di continuità e innovazione, mentre il suo mandato scade il 30 settembre 2026, prima dell’inizio della stagione nel mese di ottobre. Il nuovo cartellone sinfonico e operistico oltre alla programmazione a Bolzano e Trento, comprende il concerto di Capodanno e eventi in trenta località diffuse sul territorio. La nuova stagione sarà presentata martedì, a partire dalle 18, all’Auditorium di Bolzano, con la partecipazione dell’orchestra e qualche altra sorpresa. L’evento, aperto al pubblico e a entrata libera, è una delle novità introdotte dal direttore artistico, che promette una stagione ricca di emozioni.
Andrea Comploi, la prossima stagione ha un calendario fitto di eventi e un’ampia varietà di programmi e interpreti, con tanti nomi nuovi. Come orientarsi in un programma così denso?
«L’invito è di scoprire insieme la musica, di farne un’esperienza condivisa, tra artisti e pubblico, attraverso le tante occasioni di partecipazione attiva e i momenti di approfondimento che accompagnano la programmazione concertistica. A partire dall’evento di martedì, che permette di conoscere in un’atmosfera informale il programma concertistico dettagliato e di incontrare alcuni protagonisti della stagione, oltre alle tante altre iniziative della Fondazione Haydn, dal programma Family agli incontri introduttivi ai singoli concerti».
Come ha programmato la stagione?
«Tra le linee guida, ho voluto proporre grandi interpreti internazionali e dare contemporaneamente spazio ai solisti della nostra orchestra. Nel corso della stagione ascolteremo grandi soliste e solisti, la violinista Francesca Dego, l’arpista di fama mondiale Anneleen Lenaerts o il violinista Giuseppe Gibboni, ma anche le prime parti della Haydn. Per quanto riguarda il repertorio, ho cercato di proporre brani meno frequentati dei grandi compositori o mai eseguiti a Bolzano e Trento, tra cui una versione orchestrale dei Meistersinger di Wagner, insieme alla musica contemporanea, con la prima italiana di un brano della compositrice Anna Clyne. Per l’Opera abbiamo due titoli classici La clemenza di Tito di Mozart e la Bohème di Puccini, e due lavori contemporanei, Cronaca di un amore. Callas e Pasolini e Anna A.».
Sul podio dell’orchestra ci saranno molti nomi nuovi.
«In questo ho fatto di necessità virtù. Avendo un tempo limitato di programmazione, dovuto alla scadenza del mio incarico, ho scelto di proporre nella stagione una vasta paletta di direttori e direttrici d’orchestra, da Ivor Bolton a Shira Samuels-Shragg, da Nicola Luisotti a Diego Ceretta. Chissà che tra le nuove conoscenze si possano sviluppare in futuro anche collaborazioni stabili. Con il direttore principale dell’Orchestra Haydn Alessandro Bonato abbiamo concordato una presenza trasversale in tutte le attività, sia sinfoniche che operistiche».
Un altro aspetto della stagione sono le collaborazioni con altri enti culturali locali.
«Abbiamo introdotto nel programma anche le Haydn Matinée in collaborazione con la Società dei concerti di Bolzano, per avvicinare i rispettivi pubblici. Sono convinto dell’importanza di creare sinergie tra chi si occupa di cultura sul territorio e di lavorare insieme per battere la vera concorrenza di Nexflix e delle altre piattaforme globali».
Lei ha accettato nell’ottobre scorso la direzione artistica ad interim. In ottobre, per l’avvio della stagione che ha creato, non sarà più direttore artistico?
«Di certo in questo momento c’è la data della scadenza dell’incarico, il prossimo 30 settembre. Comunque altrettanto certo è che, se non come direttore artistico, verrò senz’altro ai concerti lo stesso, come spettatore appassionato».
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