«L’Immacolatella Vecchia nel Porto di Napoli. Iconografia e Storia» alla Lega Navale
Esperti a confronto sul passato e del futuro dell’edificio e possibili destinazioni d’uso
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«L’Immacolatella Vecchia nel Porto di Napoli. Iconografia e Storia» alla Lega Navale
di Redazione onlineEsperti a confronto sul passato e del futuro dell’edificio e possibili destinazioni d’uso
Mercoledì 20 maggio, alle ore 17, presso la sede della Lega Navale al Molosiglio, si terrà il convegno: Partono i bastimenti… L’Immacolatella Vecchia nel Porto di Napoli. Iconografia e Storia. Promosso dal Comitato Scientifico del Touring Club Campania e dal Propeller Club, che riunisce studiosi, appassionati e cittadini per restituire voce a un luogo emblematico del waterfront partenopeo. A moderare l’incontro sarà Giovanni Pandolfo, Consigliere Nazionale del Touring. Dopo i saluti istituzionali di Antonio Buonajuto e Umberto Masucci ci saranno le relazioni dell’architetto Sergio Attanasio e dell’urbanista Massimo Clemente, a raccontare non solo un edificio, ma un destino collettivo, attraverso immagini da collezioni pubbliche e private inedite, selezionate presso le collezioni Bonelli e Bowinkel dall’architetto Pietro Giordano webmaster dell’Associazione Palazzi Napoletani.
Si parlerà del passato e del futuro dell’edificio e di possibili destinazioni d’uso. Ampliato dopo l’Unità d’Italia sui due fronti con nuovi locali al piano terra e la creazione di nuovi moli per una più organica sistemazione, verrà anche adornato dalla seicentesca “Fontana del Gigante” proveniente dal largo di Palazzo (oggi è in via Caracciolo antistante l’hotel Excelsior).
Nel corso del Convegno verranno illustrate con la proiezione di panels : la fortuna iconografica dell’Immacolatella Vecchia (gouache e quadri); le antiche foto dell’edificio e del Mandracchio tra Ottocento e Novecento; l’area del porto di Napoli e le sue trasformazioni dal ‘700 ad oggi; l’iconografia della città e del molo piccolo nelle guide dei viaggiatori tra ‘700 e ‘800; il fenomeno dell’Emigrazione e le Compagnie di Navigazione tra fine ‘800 e inizi ’900; e infine le foto attuali e una proposta di riuso dell’Immacolatella Vecchia e dell’area compresa tra essa, la Stazione Marittima, i Magazzini Generali.
Divenuta tra Otto e Novecento un punto di passaggio umano, un crocevia di destini - prima che partissero i bastimenti diretti verso le Americhe, migliaia di emigranti vi transitavano ogni giorno, portando bagaglio leggero e speranze pesanti. Una Ellis Island napoletana dove si consumavano addii, promesse, paure e speranze. Poi con il passare degli anni, il porto si trasforma. Riempimenti e modifiche urbanistiche, tra il 1930 ed il 1958 separano l’edificio dalla città, ma l’Immacolatella continua a custodirne l’anima. Oggi resta un simbolo potente della memoria marittima e del fenomeno migratorio di Napoli. Racconta partenze e ritorni, attese e coraggio, la capacità della città di guardare lontano senza dimenticare ciò che lascia alle spalle. Da anni si parla della necessità di una valorizzazione per trasformarla in museo del mare, o luogo della memoria e spazio culturale. Ben vengano, dunque, i progetti che cercano di restituire all’edificio storico e all’area circostante la dignità che meritano. Siamo fiduciosi che oggi, anche grazie alle regate dell’America’s Cup, che avranno come scenario il Golfo di Napoli, l’edificio dell’Immacolatella, da sempre nell’immaginario collettivo dei napoletani torni presto ad essere un luogo simbolo della Napoli portuale e monumentale nel mondo.
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18 maggio 2026
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