Un matrimonio lungo non è frutto di una scelta fatta una volta sola
Corriere della Sera - Cultura

Un matrimonio lungo non è frutto di una scelta fatta una volta sola

Domenica 17 maggio 2026
3 visualizzazioni

La posta del cuore del Corrmezz, le lettere di SecondaScelta49 e Ric.

Concita De Gregorio: «Mi guardavo allo specchio e vedevo un ragazzino magrissimo e senza capelli. La malattia non è un dono»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Un matrimonio lungo non è frutto di una scelta fatta una volta sola

di Candida Morvillo

La posta del cuore del Corrmezz, le lettere di SecondaScelta49 e Ric.

Cara Candida, ho 49 anni e sto con mio marito da ventidue. Ci siamo sposati, abbiamo figli, una vita costruita insieme. Qualche mese fa, per caso, ho scoperto una cosa che mi ha destabilizzata più di un tradimento fisico. Ho scoperto che, anni fa, in un momento difficile del nostro matrimonio, lui era innamorato di un’altra donna. Non è successo nulla di concreto, almeno così dice. Lei viveva in un’altra città, si scrivevano, si sentivano, lui fantasticava una vita diversa. Poi la cosa è finita, lui è rimasto con me, la nostra vita è andata avanti. Il problema è che questa storia appartiene al passato, non al presente. Eppure io non riesco a liberarmene. Mi tormenta un pensiero: lui è rimasto perché mi ha scelto davvero o perché quell’altra storia non si è concretizzata? Sono la donna che ama o quella con cui è semplicemente rimasto? Lui oggi mi dice che mi ama, che quella fase è passata da tantissimo, che siamo una cosa diversa da allora. Ma io sento che qualcosa si è incrinato retroattivamente. È come se mi avessero cambiato il significato di vent’anni di matrimonio. Candida, si può soffrire per una cosa che tecnicamente è finita prima ancora di cominciare ?
SecondaScelta49
 
Cara SecondaScelta49, sì, si può soffrire moltissimo. Più che la gelosia per questa donna che non c’è più, credo che faccia male pensare che, per anni, avete vissuto un film diverso. Il senso di tradimento che provi coinvolge tutti gli anni in cui sei stata tenuta all’oscuro. Non si tratta solo dell’esistenza dell’altra, ma di tutto il travaglio che ha portato tuo marito ad avvicinarsi a lei, ritrarsi e poi scegliere te. C’è un percorso emotivo dal quale ti senti tagliata fuori e che, ora, mina tutte le idee che avevi riguardo alla vostra relazione. Sei destabilizzata perché sai che devi rileggere anni della vostra storia alla luce di questo fatto nuovo. La domanda che ti tormenta — «mi ha scelta davvero?» — è umanissima, però rischia di essere una trappola. Perché nessun matrimonio lungo è la fotografia immobile di una scelta fatta una volta sola. Le coppie vere si scelgono e si riscelgono, a volte bene, a volte male, a volte perfino attraversando fantasie di fuga. Il punto non è se, anni fa, tuo marito abbia immaginato un’altra vita. Il punto è: da allora, quale vita ha costruito davvero? Le persone, nei momenti fragili, fantasticano strade alternative. Alcuni le percorrono, altri no. Ma non tutto ciò che immaginiamo racconta chi siamo in modo definitivo. Attenta anche a non raccontarti la favola opposta: «Non è successo nulla, quindi non conta». In quella crisi c’era un malessere che merita di essere capito, anche oggi. E merita di essere capito che cosa abbia riportato tuo marito verso di te. Rileggere il vostro matrimonio alla luce di questo evento è indispensabile per accompagnarne l’evoluzione e non ripetere gli stessi errori. Detto questo, la domanda decisiva non è: sono stata la prima scelta? È: oggi, quest’uomo mi sceglie pienamente? Ma anche: oggi sto davvero dentro questa relazione come una donna che sceglie, non solo che aspetta di essere scelta?

A volte correggere qualcuno non significa umiliarlo, ma includerlo

Cara Candida, sto con una ragazza molto in gamba. Ha studiato, fa un bel lavoro, parla di cose che io tante volte non so. Io ho studiato poco e faccio un lavoro pratico. Lei mi corregge se sbaglio una parola o un congiuntivo o se non so dov’è un Paese. Se in tv parlano di politica o di cose del genere, lei mi spiega. Lo fa con dolcezza. Dice che lo fa perché secondo lei io sono più intelligente di quello che penso. È anche una cosa che ci fa ridere, perché per esempio il congiuntivo non è una cosa che mi entra in testa. Però volte io mi sento quello da istruire, il bifolco. E mi chiedo: mi ama come sono o non le basto e mi sta aggiustando ?
Ric.
 
Caro Ric., dal tono con cui ti corregge non mi sembra che lo faccia per umiliarti o per snobismo. Lo fa per amore, immagino, e quindi lo fa perché ti vuole dentro il suo mondo. A volte correggere qualcuno non significa umiliarlo, ma includerlo. Io credo che lei ti ami e veda in te delle potenzialità. Sta cercando di darti delle occasioni per colmare le tue lacune e farti crescere. È una cosa bella,e il rischio che devi evitare è di rifugiarti in quel pensiero rassicurante che ti sussurra «sono semplice, prendimi così». Il «prendimi così» funziona benissimo finché vivete nella bolla dell’innamoramento. Poi, man mano che la relazione cresce e il vostro raggio di azione come coppia si amplia, quel «così» diventa un limite. Perché una donna brillante può amare un uomo diversissimo da lei. Però, alla lunga, difficilmente amerà un uomo fermo, poco curioso e disinteressato ad acquisire gli strumenti minimi per condividere il suo mondo.

Vai a tutte le notizie di Napoli

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania

17 maggio 2026 ( modifica il 17 maggio 2026 | 07:21)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Furto d'auto con la tecnica della «spintarella» in provincia di Foggia

Il video pubblicato sui social

Hai una storia da segnalare sul tuo territorio?

ScriviciIscriviti alla newsletter

Corriere del Mezzogiorno

Le news principali sul Mezzogiorno
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo