Maccio Capatonda sulla terrazza di Torino. Arriva in sala il film «Smart working»
L'attore comico nel cast della commedia di Svevo Moltrasio girata nel capoluogo piemontese in uscita il 4 giugno. Nel film anche Maurizio Nichetti, Sara Lazzaro, Alessandro Tiberi e Giulia Bolatti
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Maccio Capatonda sulla terrazza di Torino. Arriva in sala il film «Smart working»
di Fabrizio DividiL'attore comico nel cast della commedia di Svevo Moltrasio girata nel capoluogo piemontese in uscita il 4 giugno. Nel film anche Maurizio Nichetti, Sara Lazzaro, Alessandro Tiberi e Giulia Bolatti
Maccio Capatonda sulla terrazza di Torino lancia Smart Working. Il film scritto e diretto da Svevo Moltrasio, anche protagonista con Maurizio Nichetti, Sara Lazzaro, Alessandro Tiberi e Giulia Bolatti, sbarca nelle sale il 4 giugno con le sue situazioni assurde, convivenze impossibili e follia crescente, ambientate con ironia nel mondo del lavoro.
La trama
Il protagonista è proprio Capatonda nei panni di Giuliano, convinto che lo smart working gli abbia finalmente regalato meno stress, più tempo libero, una famiglia serena e la possibilità di costruire un futuro migliore insieme alla moglie Laura. Così, quando l’azienda minaccia di eliminare il lavoro da remoto a causa della scarsa produttività dei dipendenti, Giuliano decide di intervenire coinvolgendo i suoi amici, ma le conseguenze saranno imprevedibili.
Il set cittadino
Nella sinossi del film prodotto da Ideacinema, Italian International Film e Vision Distribution, in collaborazione con Rai Cinema e Sky, si parla anche di Torino, città in cui la vicenda è ambientata tra le vie Borgo Dora e Principe Amedeo, nei Giardini Peyron e in Crocetta. «Smart working è una commedia che osserva da vicino le trasformazioni sociali e culturali degli ultimi anni, raccontando il conflitto tra mondi incapaci di comunicare davvero: quello della borghesia intellettuale e quello più istintivo e popolare dei colleghi protagonisti del film. Girato a Torino, il film alterna una prima parte sofisticata e quasi “alleniana” a una progressiva deriva corale e caotica, dove gli spazi si restringono e la comicità si fa sempre più fisica e imprevedibile».
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16 maggio 2026 ( modifica il 16 maggio 2026 | 12:08)
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