Il Trentino Book Festival riparte da Pergine, l'ideatore Loperfido: «Sogno una kermesse diffusa in molti comuni»
Corriere della Sera - Cultura

Il Trentino Book Festival riparte da Pergine, l'ideatore Loperfido: «Sogno una kermesse diffusa in molti comuni»

Lunedì 11 maggio 2026
3 visualizzazioni

La manifestazione nata a Caldonazzo si terrà dal 18 al 21 giugno. Tra i primi ospiti la famiglia di Sammy Basso che porterà la testimonianza del libro dedicato al figlio

Sempio in un soliloquio del 2017: «È successo qualcosa quel giorno...alle nove e mezza». Per i pm l'orario in cui si sarebbe presentato a casa Poggi

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Il Trentino Book Festival riparte da Pergine, l'ideatore Loperfido: «Sogno una kermesse diffusa in molti comuni»

di Chiara Marsili

La manifestazione nata a Caldonazzo si terrà dal 18 al 21 giugno. Tra i primi ospiti la famiglia di Sammy Basso che porterà la testimonianza del libro dedicato al figlio

Sammy Basso con i suoi genitori

Dopo sette anni di silenzio, il Trentino Book Festival si prepara a tornare. Non è solo un rilancio, ma una vera e propria rivoluzione quella raccontata dal suo ideatore e direttore artistico, Pino Loperfido, che dopo le nove edizioni storiche (2011-2019) e una lunga pausa forzata, ha deciso di rimettersi in gioco. La nuova casa della manifestazione, che si svolgerà dal 18 al 21 giugno, sarà Pergine Valsugana, scelta per il sostegno dato al progetto e per la possibilità di «sognare in grande». L’ambizione per il nuovo corso è chiara: «L’obiettivo è di uscire dai confini locali e acquisire rilevanza nazionale» chiarisce il direttore. 

Gli ospiti

Sebbene il programma completo verrà svelato ufficialmente solo il 12 maggio, circolano i primi nomi: l’architetto Luca Molinari, che esplorerà la filosofia dell’abitare, e Laura e Amerigo Basso, genitori di Sammy Basso, che porteranno la testimonianza del libro dedicato al figlio. La decisione di dare nuova vita a una delle manifestazioni letterarie più amate del territorio nasce da una serie di affinità professionali. «La sospensione del 2019 non fu un caso - ricorda Loperfido -. Il festival era diventato troppo grande per Caldonazzo dov’era nato. C’erano problemi logistici, burocratici e legati alla riforma del terzo settore. Non si poteva più gestire con il solo volontariato». Poi è arrivato il Covid a bloccare il settore degli eventi, e l’esperienza del Trentino Book Festival sembrava conclusa. 

La svolta di Pergine

La svolta è arrivata grazie a un bando del Comune di Pergine e alla collaborazione con l’associazione Giardino Segreto e con la compagnia Ariateatro che gestisce il teatro perginese: «Mi hanno chiesto di portare la mia esperienza e le mie competenze. Ho accettato, ma ho voluto condividere la direzione artistica con Elisa Vettori, che curerà la sezione editori indipendenti, e Fabrizia Mosca, che sarà responsabile della parte dedicata ai bambini e ragazzi». L’evento si svolgerà nei luoghi simbolo della città, come il teatro, la biblioteca e il castello, oltre che nelle sale ristrutturate di Palazzo a Prato. «Pergine è perfetta: grande il giusto, con un centro storico bellissimo, spazi adatti a grandi pubblici. Tutti gli elementi necessari per progettare in grande», ribadisce Loperfido. Molti cambiamenti, meno uno: il nome. «È un marchio registrato, ideato da me - chiarisce, togliendosi qualche sassolino -. Nessuna lite con l’amministrazione di Caldonazzo, al contrario di quanto è stato scritto. Anzi, sogno un futuro in cui il festival possa espandersi e coinvolgere altri comuni. Ma a patto che l’iniziativa venga condivisa e che siano le amministrazioni a sostenere il progetto». Il tema scelto per questa nuova prima edizione è «Il libro come soglia», per tornare a mettere le parole ben pensate e ben scritte al centro del dibattito pubblico. «Il festival deve essere trasversale - chiarisce Loperfido -. La cultura non appartiene alla destra né alla sinistra».

LEGGI ANCHE

Vai a tutte le notizie di Trento

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino

11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 17:29)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Omaggio all’Aquila capitale della cultura 2026, lo scambio di opere d'arte che arricchisce Trentino e Abruzzo

Trento ospiterà il restauro della Perdonanza Celestiniana di Lorenzo Berrettini. Percorso inverso per il Ritratto di Pietro Vigilio Thun e La Madonna con Bambino

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo