Alessio Caraturo da Goldrake a “Chell che ssi’”: un viaggio emotivo tra tradizione napoletana ed elettropop contemporaneo
Corriere della Sera - Cultura

Alessio Caraturo da Goldrake a “Chell che ssi’”: un viaggio emotivo tra tradizione napoletana ed elettropop contemporaneo

Lunedì 11 maggio 2026
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Un brano delicato e profondo primo tassello di un progetto discografico più ampio, fortemente identitario, dal cantautore che recuperò la sigla del cartone Goldrake con una ballad diventata virale

Sempio in un soliloquio del 2017: «È successo qualcosa quel giorno...alle nove e mezza». Per i pm l'orario in cui si sarebbe presentato a casa Poggi

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Alessio Caraturo da Goldrake a “Chell che ssi’”: un viaggio emotivo tra tradizione napoletana ed elettropop contemporaneo

di Nico Maggio

Un brano delicato e profondo primo tassello di un progetto discografico più ampio, fortemente identitario, dal cantautore che recuperò la sigla del cartone Goldrake con una ballad diventata virale

Segna un nuovo e intenso capitolo nel percorso artistico di Alessio Caraturo“Chell che ssi’”, il nuovo singolo del cantautore partenopeo disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un brano delicato e profondo che rappresenta il primo tassello di un progetto discografico più ampio, fortemente identitario e capace di fondere memoria, emozione e modernità in un’unica dimensione sonora.

Alessio Caraturo da Goldrake a “Chell che ssi’”: un viaggio emotivo tra tradizione ed elettropop

Ad accompagnare l’uscita del singolo è il videoclip ufficiale diretto e montato da Nunzia Esposito (in esclusiva per il sito del Corriere), un lavoro visivamente evocativo che traduce in immagini l’universo emotivo della canzone, amplificandone la forza narrativa e la sua intensa componente suggestiva.

“Chell che ssi’”
nasce infatti all’interno di un percorso artistico costruito su due anime complementari: da un lato una raffinata ricerca musicale elettropop, arricchita da richiami melodici di matrice classica; dall’altro una scrittura viscerale e poetica, che prende vita dalle atmosfere notturne di Napoli, tra il tufo, il mare e il cemento urbano.

«L’album-progetto, di cui il singolo “Chell che ssi’” fa parte – racconta Alessio Caraturo – ha due dimensioni molto riconoscibili: una musicale elettropop con una forte radice classico-melodica; l’altra fatta di parole che si muovono di notte tra il cemento, il tufo, il mare, nella ricerca di un amore in forma universale visto come ferita, salvezza, desiderio, perdita e nostalgia. Ogni brano è un attraversamento emotivo, un dialogo tra luce e oscurità, in cui la città non è solo sfondo, ma respiro vivo, presenza che amplifica ogni parola e ogni suono. La voce cruda e autentica si fa confessione e grido, sospesa tra eterno e quotidiano. Un’esperienza musicale che fonde passato e presente per raccontare la vita nella sua forma più fragile e incendiaria».

Ed è proprio questa capacità di tenere insieme fragilità e intensità a rendere “Chell che ssi’” un brano di rara eleganza emotiva. Caraturo costruisce una narrazione musicale sospesa tra malinconia e desiderio, dando voce a sentimenti universali attraverso una sensibilità artistica matura e autentica. La lingua napoletana, lontana da ogni esercizio nostalgico, torna a vibrare in una forma nuova, contemporanea, mantenendo intatta la sua forza evocativa e culturale.

Il singolo si inserisce così in un progetto ambizioso che conferma la vena artistica di un cantautore da sempre attento alla ricerca stilistica e alla valorizzazione della tradizione partenopea. Un percorso iniziato anni fa e consolidato nel tempo attraverso lavori di forte impatto emotivo e interpretativo.

Alessio Caraturo si era imposto all’attenzione del grande pubblico già con “Goldrake”, originale rilettura acustica della celebre sigla dell’anime giapponese anni ’70, brano che ottenne un grande successo commerciale conquistando il disco di platino con oltre 20mila copie vendute, restando per settimane ai vertici delle classifiche italiane.

Negli anni successivi, l’artista ha continuato a costruire un’identità musicale coerente e personale attraverso progetti come “Malafemmena” con Davide Costagliola, intensa reinterpretazione del classico di Totò, “Si’ me vuò bene”, “Fa ammore cu mme”, omaggio agli Almamegretta, fino alla partecipazione al progetto sperimentale “Napoli Inferno & Paradiso” di Vito Ranucci.

Con “Chell che ssi’”, Caraturo sembra oggi raggiungere una nuova e piena maturità artistica, scegliendo di dare forma a un intero album di inediti in lingua napoletana. Un lavoro autentico e coraggioso, capace di affondare le radici nella tradizione senza rinunciare a uno sguardo moderno e internazionale.

Questo nuovo singolo non è soltanto una canzone, ma l’inizio di un viaggio emotivo e artistico destinato a lasciare il segno, dove la delicatezza della scrittura incontra la profondità della musica e la città di Napoli diventa anima viva del racconto.

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11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 16:16)

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Alessio Caraturo da Goldrake a “Chell che ssi’”: un viaggio emotivo tra tradizione ed elettropop

Alessio Caraturo nuovo singolo e video in esclusiva per il sito del Corriere

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