Fatima Sarnicola racconta nel suo libro la dura vita da bambina in Lituania e l'adozione ad Agropoli che le ha ridato il sorriso
«La bambina che nessuna vedeva» è il titolo della pubblicazione
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Fatima Sarnicola racconta nel suo libro la dura vita da bambina in Lituania e l'adozione ad Agropoli che le ha ridato il sorriso
di Giovanni Santaniello«La bambina che nessuna vedeva» è il titolo della pubblicazione
È stata una festa della mamma particolare quella appena trascorsa da Fatima Sarnicola, la ragazza lituana adottata da una famiglia di Agropoli e che da circa tre anni si batte a livello nazionale per le adozioni con il suo portale AdoptLife. Quest’anno, infatti, Fatima, la cui storia è stata raccontata dal Corrmezz già due anni fa, è arrivata a questa ricorrenza con un libro appena dato alle stampe che ripercorre la sua vita. Il titolo è quanto mai esplicativo: “La bambina che nessuno vedeva”. Edito da On, svela un esempio di riscatto e di amore in quanto Fatima, che oggi ha 28 anni, può dire di aver vissuto già tre vite.
La prima è iniziata nel villaggio dove è nata, Skaciai, in Lituania, dove ha vissuto con una madre naturale che non si è mai presa cura di lei. Nei suoi primi anni di vita, tra uomini sconosciuti, paura e freddo, Fatima, più che iniziare ad amare la vita, ha dovuto imparare a resistere. La seconda vita, Fatima l’ha cominciata in un orfanotrofio, dove le giornate erano dure, il cibo non bastava mai, ogni luce era spenta negli occhi dei compagni, senza nome come lei. Ed è qui che, come si legge nella nota di presentazione del libro, “la sua infanzia viene spezzata all’improvviso”.
La terza, ma la prima, vera vita di Fatima è sbocciata solo quando, a otto anni, ha conosciuto i suoi nuovi genitori: «Non c’è distanza, neppure quella tra le pianure lituane e il mare di Agropoli, che l’amore di una famiglia non sappia colmare», si legge nel libro. Con gli anni, dopo un’infanzia ferita, Fatima ha scoperto il coraggio di far sentire la propria voce parlando di abbandono, adozione e famiglia. Con il suo portale, ha costruito una rete che mette in contatto chi è stato accolto da una nuova famiglia.
E con il suo libro, quest’anno, ha festeggiato la mamma con un sorriso in più: «Ho trascorso la festa in famiglia, anche se quest’anno ha voluto dire dodici ore di macchina da Torino, dove studio nutrizione umana per la laurea magistrale, ad Agropoli. Volevo esserci, e devo dire che è stato bellissimo vedere quanto questo gesto sia stato apprezzato. Era importante per me condividere questa giornata insieme ai miei cari». Oggi, Fatima, quella bambina che nessuno vedeva, e che nel frattempo si è già laureata in biologia, ha raccontato la sua storia intrisa di dolore ma che dà anche tanta speranza.
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11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 12:19)
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