Francesco Sossai trionfa ai David. Il supporto del «suo» cinema a Belluno: «Eravamo in 130 a seguire la cerimonia in streaming per stargli vicini»
Al cinema Italia il film è stato programmato ogni sera per due mesi. Manuele Sangalli, amico del regista bellunese è stato tra i primi a credere nel progetto cinematografico di Sossai
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Francesco Sossai trionfa ai David. Il supporto del «suo» cinema a Belluno: «Eravamo in 130 a seguire la cerimonia in streaming per stargli vicini»
di Vittoria MelchioiniAl cinema Italia il film è stato programmato ogni sera per due mesi. Manuele Sangalli, amico del regista bellunese è stato tra i primi a credere nel progetto cinematografico di Sossai
C’è anche un piccolo cinema di provincia nel trionfo di Francesco Sossai ai David di Donatello 2026. Mentre Le città di pianura conquistava otto statuette, tra cui miglior film e miglior regia, a Belluno il Cinema Italia viveva una serata speciale insieme al suo pubblico. A raccontarla è Cinema Italia attraverso il suo titolare Manuele Sangalli, amico del regista bellunese e da sempre tra i primi a credere nel progetto cinematografico di Sossai. «Io non ho fatto altro che fare il mio dovere: proiettare il film e rendere omaggio a Francesco», racconta Sangalli, diventato in queste ore uno dei volti simbolo della festa cittadina. «Conosco la mamma di Francesco, la vedo spesso abita vicino al cinema, ma non volevo illudermi troppo. Anche “La Chimera” aveva tantissime candidature e poi non aveva vinto nulla. Sono un vero Capricorno: ottimista, ma concreto».
I David
E invece il film ha compiuto un vero filotto ai David, imponendosi come il grande outsider dell’anno. «Quando hanno citato il cinema durante i ringraziamenti mi è scesa la lacrima. Ho pensato: “Ma che cosa sta dicendo?” - confessa Sangalli - sono stato soprattutto felice per chi era in sala: amici, parenti, tifoserie organizzate. Il film è entrato nel cuore dei bellunesi». La serata al Cinema Italia è iniziata con la 123ª proiezione del film. «Lo avevamo programmato praticamente ogni giorno dal 25 settembre al 22 dicembre. Finita la proiezione, ho collegato l’iPad al proiettore e abbiamo seguito in diretta i David. Eravamo circa 130 persone» - racconta. Sangalli conosce bene il percorso di Sossai e ne segue il lavoro fin dagli esordi. «Avevamo già collaborato per “Il compleanno di Enrico” e per “Altri cannibali”. Quando ho saputo che “Le città di pianura” sarebbe andato a Cannes, ho detto subito: “Lo facciamo”. Anche se usciva contemporaneamente il nuovo film di Paul Thomas Anderson».
La cerimonia
Non manca uno sguardo critico sulla cerimonia dei David. «In Italia si cerca ancora di fare una serata di intrattenimento più che una vera celebrazione del cinema come accade agli Oscar o ai César. Dal punto di vista tecnico era tutto molto confusionario, con microfoni aperti e regia poco curata». Ora Belluno si prepara a una nuova festa. Da lunedì il film tornerà infatti in programmazione al Cinema Italia: «Magari più avanti organizzeremo una serata speciale all’aperto con Francesco, Andrea Pennacchi, Roberto Citran e Pierpaolo Capovilla – racconta Sangalli - sarebbe bello festeggiare ancora tutti insieme».
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