Giuste le barricate per Manzoni. Ma perché nessuno difende Dante?
Corriere della Sera - Cultura

Giuste le barricate per Manzoni. Ma perché nessuno difende Dante?

Venerdì 8 maggio 2026
3 visualizzazioni

Nel documento per i licei la «Commedia» è stata «esiliata» al terzo e quarto anno per far più spazio alla letteratura del Novecento in quinta. Eppure la sua lettura riempie ancora piazze e teatri

Andrea Sempio, un altro soliloquio in auto: «Quando sono andato io... il sangue c'era. Lui senza accorgersi ha evitato le macchie»

Giuste le barricate per Manzoni. Ma perché nessuno difende Dante?

Gianna Fregonara E Orsola Riva | 8 maggio 2026

Nel documento per i licei la «Commedia» è stata «esiliata» al terzo e quarto anno per far più spazio alla letteratura del Novecento in quinta. Eppure la sua lettura riempie ancora piazze e teatri

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

È bello sapere che I Promessi sposi stanno a cuore non soltanto agli accademici, e che contro la proposta di rinviare la lettura del capolavoro manzoniano dal secondo al quarto anno dei licei — meglio leggerlo a diciassette anni che a quindici? — si è creato un vero e proprio sollevamento di popolo: quasi trentamila firme in cinque giorni sotto la petizione lanciata dallo storico Alessandro Barbero. Ricordi di scuola che tornano alla mente, tutti disposti a riconoscere — evviva! — che una lettura che forse avevano trovato noiosa da adolescenti (così, del resto, la pensava anche Barbero) nel tempo li ha sedotti. Anche il ministro ha preso le distanze («proposte non mie») e si è detto pronto a rivedere la riforma dei «programmi» dei licei per la parte che riguarda il Manzoni. 

Eppure. Eppure nessuno che si sia speso in difesa di Dante, lui sì esiliato, nello stesso documento per i licei, confinato con la sua Commedia al terzo e quarto anno per far più spazio alla letteratura del Novecento in quinta. Un bel tre per due, tre cantiche in due anni, senza un numero minimo di canti da leggere in forma integrale (finora erano 25): l’indicazione è di procedere semmai per brani scelti da ciascun canto. È vero che lo studio della letteratura post-unitaria è imprescindibile, ma così il padre della lingua italiana finirà per sparire anche dall’esame di Maturità. Rovesci della storia, se solo sei anni fa si era pensato di dedicare al Sommo il Dantedì (il 25 gennaio) e Roberto Benigni, prima, e Toni Servillo in questi giorni (lunedì prossimo in Duomo a Milano) sono stati e sono capaci di riempire piazze, teatri e chiese per condividere le loro letture appassionate della Commedia. Aveva ragione Cacciaguida (Paradiso XVII) quando prediceva al pronipote: «Se la voce tua sarà molesta nel primo gusto, vital nodrimento lascerà poi, quando sarà digesta». Dante ci parla, peccato non avere il tempo di leggerlo.

8 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Gianna Fregonara E Orsola Riva

Giuste le barricate per Manzoni. Ma perché nessuno difende Dante?

Venerdì 8 maggio 2026 di Gerardo Villanacci

Ora è il tempo della prudenza

Venerdì 8 maggio 2026 di Paolo Lepri

Ucraina e negoziati, il segno dell'Europa

Venerdì 8 maggio 2026 di Alexander Baunov *

In Russia fischia un vento nuovo

Venerdì 8 maggio 2026 di Giuseppe Sarcina

Le occasioni perdute

Giovedì 7 maggio 2026 di Daniele Manca

Transizione 5.0: quanti strappi con le imprese

Giovedì 7 maggio 2026 LEGGI TUTTI

Gli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.

Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

Iscriviti

Condividi questo articolo