Il Nobel Krasznahorkai e il Salone del libro su «la Lettura» (già nell'App)
Corriere della Sera - Cultura

Il Nobel Krasznahorkai e il Salone del libro su «la Lettura» (già nell'App)

Venerdì 8 maggio 2026
3 visualizzazioni

Nel nuovo numero domenica 10 maggio in edicola e sabato 9 in anteprima nell'App l'intervista allo scrittore László Krasznahorkai, Premio Nobel 2025, apre uno speciale di ventidue pagine dedicate alla manifestazione di Torino

Andrea Sempio, un altro soliloquio in auto: «Quando sono andato io... il sangue c'era. Lui senza accorgersi ha evitato le macchie»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Il Nobel Krasznahorkai e il Salone del libro su «la Lettura» (già nell'App)

di Severino Colombo

Nel nuovo numero domenica 10 maggio in edicola e sabato 9 in anteprima nell'App l'intervista allo scrittore László Krasznahorkai, Premio Nobel 2025, apre uno speciale di ventidue pagine dedicate alla manifestazione di Torino

La copertina di William Kentridge per Il nuovo numero de «la Lettura», il #754

Un’ampia intervista a László Krasznahorkai, Premio Nobel 2025 per la Letteratura, apre il nuovo numero de «la Lettura», il #754, sabato 9 maggio in anteprima nell’App e domenica 10 in edicola. La copertina è firmata da William Kentridge nella serie da collezione per i 150 anni del «Corriere della Sera». Il Nobel ungherese, in dialogo con Cristina Taglietti, parla del suo romanzo La sicurezza della nazione ungherese (Bompiani), della nuova stagione del suo Paese, dopo la sconfitta alle ultime elezioni di Viktor Orbán ma anche del futuro della scrittura: «La letteratura era in grado di influenzare la società. Ora dove sono i libri di valore? E quanti li leggono?». Le parole di Krasznahorkai aprono uno speciale di 22 pagine sul Salone del libro di Torino, in programma da giovedì 14 a lunedì 18 maggio con 2.700 eventi.

La scrittrice Siri Hustvedt, due anni dopo la morte del marito Paul Auster, affida a Ghost Stories (che esce in Italia in autunno da Einaudi) i ricordi di una vita insieme. «Volevo condividere la nostra mitologia privata — dice nell’intervista con Viviana Mazza —. Questo matrimonio è stato un dialogo». Nelle pagine finali lo scrittore Emanuele Trevi interviene nella serie che ripercorre i 150 anni del «Corriere» (1876-2026) parlando del libro La dolce e grata amicizia (La nave di Teseo) sullo scambio di lettere intercorso tra il direttore Luigi Albertini e Federico De Roberto, autore del capolavoro I Vicerè, che pubblicò le proprie opere sul quotidiano di via Solferino da lui considerato il «tutto intellettuale e morale». 

Nelle Classifiche settimanali di vendita dei libri in evidenza due saggi editi da Solferino, quelli dello scienziato Carlo Rovelli che in La cattiva coscienza dei fisici mette in guardia sul pericolo atomico e dell’economista Carlo Cottarelli che spiega in maniera semplice tasse, stipendi e debito pubblico in L’economia facile. Infine, il Tema del Giorno, l’extra quotidiano solo digitale dell’App de «la Lettura», sabato 9 maggio è l’incipit dell’introduzione di Fabiano Massimi al suo thriller Il trucco del Diavolo (in uscita per Longanesi). 

8 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La Russia di Putin: perché rileggere oggi Anna Politkovskaja. Incontro con Antonio Polito

La nuova iniziativa per i 150 anni del Corriere della Sera parte con «La Russia di Putin» di Anna Politkovskaja, prefazione di Antonio Polito che interviene in diretta

Condividi questo articolo