Enrico Vanzina, «C'è un vuoto cinematografico, i film non raccontano più i giovani di oggi. Vorrei fare un film che racconti l'Italia attuale»
Corriere della Sera - Cultura

Enrico Vanzina, «C'è un vuoto cinematografico, i film non raccontano più i giovani di oggi. Vorrei fare un film che racconti l'Italia attuale»

Venerdì 8 maggio 2026
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Lo sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore e regista è ospite a Foggia per il quarto incontro de La leggenda dell'artista

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Enrico Vanzina, «C'è un vuoto cinematografico, i film non raccontano più i giovani di oggi. Vorrei fare un film che racconti l'Italia attuale»

di Redazione online

Lo sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore e regista è ospite a Foggia per il quarto incontro de La leggenda dell'artista

«Il cinema è cambiato perché in questo momento non è più una prima scelta. Le nuove generazioni sono meno interessate al cinema perché non solo è diventata la terza, forse la quarta scelta delle loro priorità, ma, essendo diventata la terza-quarta scelta, non fanno più dei film che raccontano loro. Per cui abbiamo un vuoto di racconto cinematografico. Questa è la prima volta che mi capita di vedere negli ultimi sette, otto, dieci anni un vuoto». 
Lo ha detto Enrico Vanzina, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore e regista questo pomeriggio, 8 maggio, a Foggia ospite del quarto incontro de La leggenda dell'artista rassegna promossa dall'università di Foggia in collaborazione con il Centro Universitario per la diffusione della cultura e della pratica teatrale e musicale.

«Quando ho iniziato - ha ricordato Vanzina - è arrivato Moretti che ha raccontato la gioventù di quegli anni, poi Verdone, poi noi, Benigni, Nuti, Muccino che ha raccontato i trentenni. Oggi non c'è un film che rappresenti la gioventù, è difficile trovarlo ed è un grandissimo problema».
Vanzina ha risposto anche ad una domanda sul rapporto con i grandi del cinema con i quali è cresciuto perché ospiti della sua famiglia: «Ãê stato naturale, perché essendo nato in una famiglia di cinema, non avevo la sensazione di parlare con persone speciali. Erano persone carine, interessanti, ma non ne percepivo la grandezza. È chiaro che dopo, quando me ne sono reso conto, ho capito di aver vissuto un'infanzia un po' speciale con pittori, attori, musicisti, registi».
Alla domanda su quale sogno abbia ancora nel cassetto, ha risposto: «Ho fatto un film in uscita a settembre. Al cinema vorrei fare un film per spiegare a me stesso per primo qual è l'Italia di oggi in questo momento. Manca un film che racconti l'Italia di oggi sul serio. Forse il più bel film è stato `La dolce vita´ che ha raccontato Roma, che è irraccontabile. Ma arrivato a questo punto della mia carriera mi piace fare sfide complicate».

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