Sophia Loren, la storia di una diva negli scatti di Tazio Secchiaroli, Elio Luxardo e Gianni Berengo Gardin
Corriere della Sera - Cultura

Sophia Loren, la storia di una diva negli scatti di Tazio Secchiaroli, Elio Luxardo e Gianni Berengo Gardin

Venerdì 8 maggio 2026
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«Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce» il titolo della mostra in programma da fino al 5 luglio alla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli di San Lazzaro di Savena (Bologna)

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Sophia Loren, la storia di una diva negli scatti di Tazio Secchiaroli, Elio Luxardo e Gianni Berengo Gardin

di Piero Di Domenico

«Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce» il titolo della mostra in programma da fino al 5 luglio alla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli di San Lazzaro di Savena (Bologna)

Sophia Loren alla Mostra di Venezia (Mario De Biasi Fondo Cinema)

Uno dei segreti di Sophia Loren è stato quello di assumere, appena diventata famosa, il pieno controllo della propria immagine. Il successo giunto presto in età giovanile fece capire alla diva, oggi 91enne, l’importanza di gestire la sua figura pubblica. Fondamentale è risultato il lungo sodalizio con Tazio Secchiaroli, inventore della «fotografia d’assalto» della Roma dei paparazzi, che per due decenni, a partire dal 1964, sarà il suo fotografo personale, oltre che una presenza costante sui set per vigilare su ogni scatto.

Le 50 immagini della diva

Ci sono anche le foto del «re dei paparazzi» tra quelle esposte nella mostra «Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce» in programma da sabato 9 maggio fino al 5 luglio alla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli di San Lazzaro di Savena, in via Emilia 175. Con ingresso a 23 euro, ridotto 20, inclusa la visita alla collezione permanente del museo, che racconta con oltre 10mila opere la nascita della creatività italiana del ‘900 attraverso l’arte, il design e la pubblicità. Il percorso tematico, accompagnato dal catalogo realizzato da Silvana Editoriale, accoglie, rinnovandolo e integrandolo, il progetto espositivo già presentato a Chiasso a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossana Cavadini. Con una cinquantina di immagini della diva che da sempre abbina talento e ironia. Di cui 35 appartenenti alla collezione di Fondazione Cirulli, realizzate oltre che da Secchiaroli da altri grandi fotografi come Elio Luxardo, Ugo Mulas, Pierluigi Praturlon, Carlo Riccardi, Gianni Berengo Gardin, Ron Galella, David Montgomery e Sante D’Orazio.

Napoli in bianco e nero

Una sezione è poi dedicata al territorio napoletano, a quei luoghi come Pozzuoli nei Campi Flegrei dove Sofia Scicolone, il suo vero nome, è cresciuta in una famiglia di umili origini. Sono 13 scatti fotografici realizzati negli anni Settanta da Pino Settanni, dedicati al vicolo della Duchesca, zona adiacente a Piazza Garibaldi. Famosa per il mercato storico e cuore pulsante di Napoli, una delle prime esperienze di reportage sociale di Settanni. A differenza delle sue opere successive definite pittoriche e coloratissime, le immagini in bianco e nero sono focalizzate sulla spontaneità dei gesti e sull’architettura dei vicoli che funge da scenografia naturale. Al centro degli scatti fotografici ci sono infatti gli scugnizzi e la vita quotidiana del quartiere. Bambini che sorridono alla macchina da presa o giocano tra i palazzi, catturando l’essenza di una Napoli sospesa tra povertà e gioia di vivere.

L'attrice e Mastroianni

Ad accompagnare le fotografie in bianco e nero anche due manifesti cinematografici realizzati per la comunicazione e la promozione del film cult Ieri, oggi, domani del 1963, diretto da Vittorio De Sica. Tre diverse storie accomunate da Mastroianni e Sophia Loren, con soggetti affidati a grandi personaggi del mondo culturale dell’epoca come Eduardo De Filippo, Alberto Moravia e Cesare Zavattini. La mostra sarà poi arricchita da alcuni appuntamenti collaterali come i matiné in museo, colazioni seguite dalla visita guidata il 9, 17 e 24 maggio. Anche la rassegna cinematografica estiva «Arena Under the Stars - Il cinema in corte» di San Lazzaro, nella corte del palazzo comunale, proporrà nel proprio calendario alcuni dei film più amati dell’attrice italiana più famosa nel mondo.

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