La ricchezza futura? Sempre più femminile
Corriere della Sera - Cultura

La ricchezza futura? Sempre più femminile

Venerdì 8 maggio 2026
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Secondo il rapporto «The new face of wealth, the rise of the female investor», il 51 per cento del tesoro complessivo è controllato dalle donne

La ricchezza futura? Sempre più femminile

di Ferruccio de Bortoli | 8 maggio 2026

Secondo il rapporto «The new face of wealth, the rise of the female investor», il 51 per cento del tesoro complessivo è controllato dalle donne

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Secondo i risultati di una ricerca McKinsey (Women&Wealth) la ricchezza mondiale sarà sempre più in mani femminili. E così anche in Italia perché le eredità dei cosiddetti boomer finiranno per ragioni demografiche più alle figlie, mediamente intorno alla sessantina, che ai figli. 

Il rapporto The new face of wealth, the rise of the female investor - la cui sintesi dobbiamo alla benevolenza di Claude - analizza l’evoluzione della ricchezza globale tra il 2018 e il 2023. Il patrimonio mondiale delle famiglie è cresciuto del 43 per cento. La quota in mani femminili a un ritmo addirittura superiore tanto che il 51 per cento del tesoro complessivo è controllato dalle donne. Si calcola che nel 2030 le donne deterranno asset, attività finanziarie e immobiliari, fino a 34 trilioni di dollari negli Stati Uniti e 11,4 in Europa. 

Ma le donne investono meglio o peggio degli uomini? Dalla ricerca risulta che gestiscono professionalmente meno i loro averi avendo più obiettivi di vita e sociali. Il 53 per cento degli asset femminili non è gestito dall’industria del risparmio contro il 45 degli uomini. E tra i professionisti del risparmio i maschi sono in netta maggioranza. Sono soprattutto loro che, alla fine, decidono come investire. «Questo significa - commenta Alessandra Losito, alla guida di Pictet Wealth management Italia - che ci troviamo alla vigilia non solo di un grande trasferimento di ricchezza ma di una vera e propria transizione culturale della quale molte istituzioni finanziarie, tra cui diverse banche, non si sono nemmeno accorte. Cambia la titolarità dei capitali ma anche la priorità degli obiettivi. Le sensibilità saranno diverse e occorrerà avere un team di professionisti, e molte più professioniste, in grado di dare risposte aggiornate e credibili». 

E alla fine conteranno, piaccia o no, i rendimenti. E soprattutto i costi (in Italia eccessivi) per poterli ottenere. 

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8 maggio 2026

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