Vuoi morire da solo?
Vuoi morire da solo?
di Massimo Gramellini | 8 maggio 2026I tuoi preferiti
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C’è una telefonata che non riesco a togliermi di dosso da quando l’ho letta sul Post, che a sua volta l’ha ripresa da un reportage dell’inviato in Libano del Los Angeles Times.
A riceverla sul suo cellulare è stato un uomo di 62 anni, appena rientrato in casa. «Pronto, Ahmad?» ha detto una voce in arabo.
«Sì».
«Sono un ufficiale dell’esercito israeliano. Vuoi morire con le persone che ti stanno attorno o da solo?».
Ahmad, raccontano i familiari, è rimasto qualche secondo in silenzio, poi ha risposto: «Da solo». Si è alzato ed è uscito in strada incrociando la moglie, ma fingendo di non vederla: è salito in macchina e si è allontanato il più possibile.
Trenta secondi dopo, un drone ha centrato l’automobile, dissolvendola dentro una nuvola di fuoco come in un videogioco.
Non sappiamo chi fosse e che cosa avesse fatto, questo Ahmad, che ruolo avesse in Hezbollah, e se ne avesse uno.
Sappiamo però che è esistito un tempo primitivo in cui i bersagli venivano eliminati senza preavviso da altri esseri umani che li guardavano negli occhi. Adesso ci siamo evoluti e gli uomini uccidono a distanza, affidando l’incombenza a una macchina. Loro si limitano a fare una telefonata alla vittima per annunciarle il suo destino e addossarle la responsabilità di trasformare la propria esecuzione in una strage. Ma forse sono troppo ottimista e anche la voce che ti chiede se preferisci morire da solo o in compagnia è quella di un computer.
8 maggio 2026, 06:42 - modifica il 8 maggio 2026 | 06:44
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