«Giù le mani dai Promessi sposi in seconda liceo». L'appello per Manzoni a quota 25 mila firme
La proposta di rinviare la lettura del romanzo dopo il secondo anno e la petizione per evitare l'ingorgo di autori al quarto anno. Le repliche del ministro Valditara e dell'autore della proposta Claudio Giunta
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
«Giù le mani dai Promessi sposi in seconda liceo». L'appello per Manzoni a quota 25 mila firme
di Redazione ScuolaLa proposta di rinviare la lettura del romanzo dopo il secondo anno e la petizione per evitare l'ingorgo di autori al quarto anno. Le repliche del ministro Valditara e dell'autore della proposta Claudio Giunta
Più di 25 mila firme in pochi giorni. Certo Alessandro Barbero ci ha messo il carico della sua firma autorevole. Ma chi se lo sarebbe aspettato che la proposta del governo di rimandare la lettura dei Promessi sposi dal secondo al quarto anno del liceo, avrebbe sollevato non solo una levata di scudi da parte del mondo della cultura, ma una simile ondata di affetto per Manzoni anche da un pubblico così vasto. Quel Manzoni che lo stesso Barbero in passato aveva confessato di aver riscoperto solo da grande perché quando era al ginnasio, invece, i Promessi sposi lo annoiavano mortalmente.
L'idea di far scivolare in avanti la lettura di quello che cento cinquant'anni fa era «un classico della letteratura contemporanea» ma ora non lo è più è contenuta nella bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei pubblicata un paio di settimane fa. Dopo le prime polemiche, il ministro ha preso le distanze dalla proposta che, come lui stesso ci ha tenuto a spiegare, «non è mia» ma di un gruppo di esperti capitanati da Claudio Giunta, docente di letteratura italiana presso l'Università di Torino.
Da questa settimana le Indicazioni sono oggetto di audizioni per sentire il parere anche di altri esperti prima della pubblicazione definitiva (entreranno probabilmente in vigore dal 2027). intanto per chi è interessato qui di seguito potete leggere sia il testo della petizione che la replica del ministro. Mentre a questo link lo stesso Claudio Giunta spiega il senso della sua proposta.
Un libro per tutti: teniamo I promessi sposi al secondo anno del liceo
«Spettabile Signor Ministro dell’Istruzione e del Merito,
abbiamo letto le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei nella parte relativa all’insegnamento della Lingua e della Letteratura italiane. Ringraziamo gli estensori, che hanno formulato un documento consapevole della complessità del sistema scolastico e dello stato di emergenza educativa in cui ci troviamo. Diversi sono i punti da noi condivisi, a partire dall’affermazione della centralità del testo letterario e dell’importanza formativa della lettura.
Proprio in quest’ottica, ci permettiamo di segnalare un punto che ci sembra meritevole di ulteriore discussione, cioè la collocazione della lettura dei Promessi sposi.
Il testo attuale suggerisce che nel secondo anno (del primo biennio) dei licei l’insegnante possa (non debba) sostituirla con quella di un altro libro, meno complesso. Il romanzo di Manzoni andrà invece letto in quarta (secondo anno del secondo biennio), quando lo studente avrà, si spera, una maggior maturità e un migliore possesso degli strumenti linguistici e culturali.
Sul primo punto, già illustri scrittori (tanto per citarne due, Italo Calvino e poi Andrea Camilleri) si erano espressi contro la sostituzione dei Promessi sposi con altri libri.
Ci pare, tuttavia, che la questione più delicata riguardi la collocazione al quarto anno. Il quarto anno, nella nuova articolazione proposta dalle Indicazioni nazionali, è quello stesso in cui, citiamo dal testo, «si potranno leggere per brani, oltre alla Commedia e alle altre opere dantesche (Vita Nuova, Rime, Convivio), le opere maggiori di autori come (l’elenco è solo
indicativo) […] Marino, Galileo, Metastasio, Goldoni, Da Ponte, Parini, Alfieri, Foscolo, Manzoni [perché non ha scritto solo I promessi sposi], Leopardi». Sempre nel quarto anno, come già nel terzo, «gli studenti affiancheranno allo studio sull’antologia la lettura di almeno quattro-cinque libri all’anno».
Il documento insiste e sollecita, e questo è un altro punto molto apprezzabile, la libertà di scelta dell’insegnante. Di fronte a una così ingente mole di opere proposte, come si potrà comportare l’insegnante? Ci pare che abbia due possibilità: 1. Limitarsi a leggere uno o due capitoli, magari costruendo un percorso tematico di pochi e brevi brani dei Promessi sposi: questo offrirebbe una conoscenza parziale, in contraddizione con l’importanza che si assegna al romanzo in altri punti delle Indicazioni; 2. leggere porzioni più ampie; ma una lettura molto ampia e magari addirittura integrale dei Promessi sposi, com’era finora consuetudine al secondo anno del primo biennio, appare improponibile al quarto anno, perché implicherebbe inevitabilmente la rinuncia alla maggior parte degli altri autori, molti dei quali sono imprescindibili nel canone nazionale: Goldoni, Parini, Foscolo, Leopardi...
Sarà inevitabile, insomma, che la lettura dei Promessi Sposi spostata al quarto anno risulti meno ampia e più frammentaria di quella finora proposta al secondo.
Riteniamo perciò che mantenere ferma e costante la lettura, non necessariamente integrale, ma molto ampia, dei Promessi sposi al secondo anno del primo biennio dei licei sia ancora la scelta più ragionevole e più coerente con il numero delle ore a disposizione dell’insegnante di Lettere. Si dice che I promessi sposi risultano sempre meno comprensibili ai giovanissimi: non crediamo che lo siano meno dei testi della letteratura delle origini che le Indicazioni Nazionali introducono nello stesso secondo anno
scolastico. Con la differenza che i temi sollevati dai Promessi sposi – la ricerca della giustizia, la soluzione delle controversie senza il ricorso alla violenza, la critica coraggiosa al potere, la libertà di scegliere la persona da amare – sono temi che continuano a farne un classico anche per il nostro tempo.
Unisciti a noi e firma questa petizione per tenere al secondo anno del liceo I
Promessi sposi, patrimonio della scuola e della cultura italiana.
Alessandro Barbero (Università degli Studi del Piemonte Orientale)
Roberto Bizzocchi (Università degli Studi di Pisa)
Pierantonio Frare (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
Giuseppe Polimeni (Università degli Studi di Milano
Il ministro Giuseppe Valditara risponde: «Ringrazio il professor Barbero e i suoi colleghi per il loro contributo al dibattito sulle Indicazioni nazionali. Mi ha fatto piacere registrare l’amore per il Manzoni, che personalmente giudico rappresentativo di una visione valorialmente alta, ancora molto attuale. Mi piacerebbe che si aprisse un grande dibattito culturale sulle intere Indicazioni: sulla "rivoluzione della matematica", sul "ritorno" della geografia, sulla nuova prospettiva per lo studio della filosofia, sulla educazione al rispetto e all'empatia, e su tutte le altre innovazioni, che sono contenute nel corposo lavoro della commissione ministeriale.
Proprio per stimolare un dibattito non pregiudizialmente condizionato, non ho voluto commentarle alla loro pubblicazione. Spero si colga questa importante occasione per parlare dell'alto ruolo culturale che la scuola è chiamata a svolgere».
7 maggio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
W la Scuola, il programma della Comunità di Sant'Egidio contro la dispersione scolastica
SCRIVI ALLA REDAZIONE
Un contatto veloce con i
giornalisti della redazione
Scuola del Corriere della Sera
SCUOLA - IL CALENDARIO
14/02/2020PisaConvegno sul terzo settore alla Scuola Sant’Anna
14/03/2020SassariFriday for Future, assemblea nazionale
15/02/2020PisaFesta per Galileo Galilei nel giorno della nascita
TUTTI GLI EVENTIVIA SOLFERINO 28 VISITE AL CORRIERE
Come prenotare, le vostre foto e le vostre impressioni
RICHIEDI LA TUA VISITACONFRONTA LE SCUOLE DELLA TUA ZONA
A quale indirizzo di studi sei interessato?
SCEGLI LA TIPOLOGIASTRUMENTI PER LA SCUOLA
IL QUOTIDIANO IN CLASSEInformazione e attualità, il progetto per dare spazio e voce ai ragazzi
TUTTI GLI SPECIALITutti gli speciali di Corriere scuola
DATI & STATISTICHE