Omaggio all’Aquila capitale della cultura 2026, lo scambio di opere d'arte che arricchisce Trentino e Abruzzo
Trento ospiterà il restauro della Perdonanza Celestiniana di Lorenzo Berrettini. Percorso inverso per il Ritratto di Pietro Vigilio Thun e La Madonna con Bambino
Omaggio allâAquila capitale della cultura 2026, lo scambio di opere d'arte che arricchisce Trentino e Abruzzo
07 maggio 2026
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CorriereTv
Se è vero che nelle disgrazie possono nascere collaborazioni e amicizie di lungo periodo, lâultimo esempio arriva proprio nei giorni in cui si ricorda il drammatico terremoto che nel 2009 ha colpito LâAquila. Il legame che unisce il Trentino e lâAbruzzo, nato proprio durante gli aiuti del post sisma, si rinnova in occasione della nomina di LâAquila come Capitale italiana della Cultura 2026. Con lâoccasione, il Castello del Buonconsiglio di Trento e il capoluogo abruzzese hanno dato vita ad uno scambio di opere dâarte che è molto più di una mostra. A Trento approda unâopera dal valore spirituale immenso: la tela che rappresenta San Pietro Celestino nellâatto di promulgare la Bolla del Perdono, di Lorenzo Berrettini, opera danneggiata dal terremoto e ora destinata ad un intervento di restauro finanziato dal museo che si svolgerà in una sala dove il pubblico potrà assistere ai lavori. La tela richiama la Perdonanza Celestiniana, la celebrazione del perdono universale che lâUnesco ha riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dellâUmanità . Mentre il Berrettini salirà a nord, due tesori delle collezioni trentine scenderanno nel capoluogo abruzzese per lâintero anno della cultura. Lâimponente Ritratto di Pietro Vigilio Thun di Giovanni Battista Lampi sarà esposto nella Sala Consiliare di Palazzo Margherita in un dialogo serrato sui temi della legittimazione del potere che si intreccia con i festeggiamenti per il millenario del Principato Vescovile di Trento previsto nel 2027 mentre La Madonna con Bambino di Tommaso Bragadin sarà invece esposta presso la sede della Bper. Un'opera scelta non a caso: per le sue vicissitudini storiche, rappresenta il valore identitario dellâarte, quel faro che guida le comunità nel recupero della propria memoria collettiva dopo un trauma. Nel video, le parole della direttrice del Castello del Buonconsiglio Cristina Collettini.