Hans Werner Henze e l'Italia
Corriere della Sera - Cultura

Hans Werner Henze e l'Italia

Mercoledì 6 maggio 2026
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Fu molto forte il legame del compositore tedesco con il nostro Paese che nel centenario della nascita gli dedica una serie di festival con esecuzioni anche rare. E ieri è stata presentata la lunga programmazione del 51° Cantiere Internazionale di Montepulciano diretto dalla pianista Mariangela Vacatello, interamente dedicata a Henze. Dal 17 luglio al 2 agosto

GIOVEDì 7 MAGGIO

Hans Werner Henze e l'Italia

Fu molto forte il legame del compositore tedesco con il nostro Paese che nel centenario della nascita gli dedica una serie di festival con esecuzioni anche rare. E ieri è stata presentata la lunga programmazione del 51° Cantiere Internazionale di Montepulciano diretto dalla pianista Mariangela Vacatello, interamente dedicata a Henze. Dal 17 luglio al 2 agosto

di Helmut Failoni

Hans Werner Henze nel 1993

Ha proprio ragione Nicola Sani, direttore artistico dell'Accademia Chigiana, quando raccontando la figura del compositore tedesco Hans Werner Henze (1926-2012) sul nuovo numero de «la Lettura» sottolineava il fortissimo rapporto che ebbe con l'Italia. «Henze ha trovato qui - ha detto - non soltanto un luogo geografico, ma uno spazio spirituale e culturale decisivo. L’Italia gli ha offerto luce, teatro, rapporto con la parola, con la vocalità, con la tradizione mediterranea e con una certa idea umanistica dell’arte.E lui, a sua volta, ha lasciato all’Italia un’eredità immensa: basti pensare al ruolo che ha avuto nel creare nuove istituzioni, nuove occasioni formative, nuove aperture verso i giovani». 

E, in effetti, ora nell'anno del centenario della nascita del compositore, l'Italia gli sta dedicando una lunga,  approfondita e - diciamolo pure - appassionatissima serie di appuntamenti. Oltre al Chigiana Festival (diretto da Sani), al dittico cubano che si farà al Teatro dell'Opera di Roma, all'omaggio che farà l'Accademia di Santa Cecilia in autunno, ieri è stato presentato un altro festival interamente dedicato a Henze. Si tratta del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano (Siena) che dal 17 luglio al 2 agosto riempirà il territorio con la musica con 42 spettacoli e 24 première.La direttrice artistica, la pianista Mariangela Vacatello,  sottolinea che «il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano conferma il suo carattere di laboratorio culturale aperto: un luogo in cui musica, teatro, danza, formazione e approfondimento si incontrano in un territorio che ne viene valorizzato, mentre le esperienze artistiche contribuiscono alla crescita collettiva e individuale. La curiosità e lo spirito visionario di Hans Werner Henze ricordano quanto sia necessario guardare il mondocon occhi sempre nuovi, connettere linguaggi e generazioni, fare dell’arte un’opportunità di dialogo e consapevolezza».

Ecco allora che pescando a piene mani all'interno della programmazione, troviamo i nuovi talenti del Conservatorio Nazionale di Parigi, gli organici giovanili con l'Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, la giovanile della Magna Grecia, le formazioni dell’Istituto di Musica Henze, oltre alla partecipazione dell'Orchestra Haydn e dell'Orchestra delle Alpi, di direttori come Markus Stenz, Marco Angius e Giovanni Guzzo (che è, fra l'altro, anche eccellente violinista). E poi ancora, la nuova coproduzione dell’opera henziana Don Chisciotte della Mancia con cinque Conservatori tedeschi e solisti del calibro di Enrico Bronzi, Alessandro Carbonare, Ettore Pagano, la stessa Mariangela Vacatello, che si dedicheranno invece alle pagine più cameristiche.  Senza dimenticare danza, istallazioni audiovisive, sperimentazioni trasversali in una vera festa del modello culturale henziano.

Il Don Chisciotte della Mancia del 1976 è un adattamento dell'opera comica di Giovanni Paisiello (1769), creato per il primo Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano,quindi per il festival del quale vi stiamo raccontando. La rielaborazione, realizzata con Giuseppe Di Leva (insieme hanno riscritto parti dei recitativi e delle arie, alterando la struttura drammatica), trasforma l'opera in un atto di teatro musicale moderno, includendo una suite orchestrale. L'opera interpreta la follia di Don Chisciotte come una fede nell'idealismo morale, trasformata dalla nobiltà in farsa, sottolineando il contrasto tra l'idealismo del protagonista e l'esistenza vuota dei nobili. 

Infine, grazie alla coproduzione con Accademia Chigianasi avrà poi un doppio appuntamento dedicato a Henze con due organici all-star: al Chiostro di Sant’Agnese il 23 luglio, prestigiosi strumentisti si uniscono al coro Chigi Saracini e all’Ensemble degli Intrigati con la direzione di Andrea Molino, per Henze 100, con due componimenti henziani e un nuovo lavoro commissionato a Stefano Taglietti; il 30 luglio, in Fortezza è invece in programma Amicizia, brano composto da Henze proprio per rimarcare lo spirito del Cantieree abbinato con ben tre prime assolute commissionate a rilevanti autori tedeschi che di Henze furono allievi. 
  

Nell'immagine: il compositore tedesco Hans Werner Henze nel 1993 a Colonia, in Germania (copyright WDR, Westdeutscher Rundfunk, Köln). 

Su «la Lettura» #753 in edicola e in questa App l'articolo di Helmut Failoni sul centenario del compositore tedesco Hans Werner Henze (1926-2012).    

6 maggio 2026 ( modifica il 6 maggio 2026 | 21:37)

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