«The Sky is Cryng», dolori e speranze nel nuovo libro di Elisangela Annunziato
Un racconto quasi autobiografico di povertà e riscatto, amicizia e fratellanza acquisita
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«The Sky is Cryng», dolori e speranze nel nuovo libro di Elisangela Annunziato
di Roberto RussoUn racconto quasi autobiografico di povertà e riscatto, amicizia e fratellanza acquisita
Copertina di Kurael Krowns
«The Sky is Cryng» è il titolo del nuovo libro di Elisangela Annunziato, scrittrice italiana di origini brasiliane, attivista per i diritti civili che si divide tra la passione per il racconto e la letteratura e quella per la valorizzazione delle proprie origini. «Il cielo sta piangendo» edito da «Libereria» (non una semplice casa editrice ma un consorzio di autori) si inserisce perfettamente nella storia esistenziale di Elisangela e in quella sua incessante ricerca delle radici, quel mondo di «meninos de rua» che si porta dentro e al quale intende dare voce con tutte le sue forze, una denuncia la sua sempre connaturata con una saudade che appare il tratto distintivo della scrittura e delle scelte di Annunziato.
Elisangela Annunziato I ragazzi del BrasileThe Sky is craing è un racconto semplice e complesso al tempo stesso: storia di povertà e di riscatto, di amicizia e di fratellanza acquisita, dramma generazionale d'oltreoceano ma anche sguardo su una generazione di italiani del terzo millennio capaci di arricchire - nonostante anacronistiche resistenze di certa politica - la ricchezza etnica e culturale di un Paese come l'Italia. E in fondo per capire il vissuto di Elisangela è sufficiente rileggere ciò che scrive: «Ci sono notti in cui accadono miracoli. Sono notti dall’anima buia, di inquietudine. Notti di speranza e di attesa. Notti di preghiera. Notti in cui il mondo non può voltarsi dall’altra parte. In una notte come queste si sente il pianto di una bambina. Un pianto di dolore di sofferenza. Lei che a due mesi pesava due chili e cento. Non importava a nessuno se lei fosse vissuta o meno, eccetto a una coppa di italiani, che hanno fatto loro quel pianto. Quella bambina sono io». Quella bambina è oggi una scrittrice e una donna piena di umanità.
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6 maggio 2026 ( modifica il 6 maggio 2026 | 15:21)
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