L'intervista video a Marco Dinelli, l’attore italiano che lavora nel padiglione russo della Biennale di Venezia: «In Russia mi fanno fare i ruoli più improbabili»
Sulle polemiche per la presenza del Padiglione russo spiega: «La cultura non dev’essere legata alla politica»
L'intervista video a Marco Dinelli, lâattore italiano che lavora nel padiglione russo della Biennale di Venezia: «In Russia mi fanno fare i ruoli più improbabili»
06 maggio 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiSulle polemiche per la presenza del Padiglione russo spiega: «La cultura non devâessere legata alla politica»
Sara D'Ascenzo / CorriereTv
Marco Dinelli, attore e slavista italiano classe 1970, vive tra Italia e Russia, dove è noto anche come «Marko». In Russia lavora tra cinema e televisione, spesso recitando nel ruolo di europeo, e partecipa a programmi sulla lingua. Ha preso parte al contestato Padiglione della Russia alla Biennale di Venezia, contribuendo al concept degli eventi. Dinelli ha spiegato che il suo legame con la Russia nasce da un interesse culturale profondo, legato a letteratura, teatro e traduzione. Sulle polemiche per la presenza del Padiglione russo spiega: «La cultura non devâessere legata alla politica».
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06 maggio 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA