Magie e rituali esoterici per manipolare forze nascoste: la parola Apegramma di oggi
Corriere della Sera - Cultura

Magie e rituali esoterici per manipolare forze nascoste: la parola Apegramma di oggi

Martedì 5 maggio 2026
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Per l'Apegramma c'è un sostantivo plurale che definisce coloro che seguono le pratiche dell’occultismo, dottrine e rituali per influenzare la realtà tramite leggi segrete

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Magie e rituali esoterici per manipolare forze nascoste: la parola Apegramma di oggi

di Paolo Fallai

Per l'Apegramma c'è un sostantivo plurale che definisce coloro che seguono le pratiche dell’occultismo, dottrine e rituali per influenzare la realtà tramite leggi segrete

Apegramma è un gioco di parole, uno dei Giochi delCorriere. Al lettore viene fornita una griglia a forma di alveare: in ogni cella c’è una lettera. Il gioco consiste nel trovare il maggior numero possibile di parole formate con almeno quattro di queste lettere con l’unica condizione di comprendere quella che si trova nella casella centrale. Si vince accumulando punti, trovando più parole possibili, le lettere possono ricorrere più di una volta. Ogni martedì, diamo sul sito del Corriere suggerimenti su una delle tante parole possibili. Un modo per rompere il ghiaccio.

La parola Apegramma di oggi, martedì 5 maggio

OCCULTISTI è la parola Apegramma della partita di oggi, martedì 5 maggio.

IN TUTTA LA SUA STORIA L’UMANITÀ HA CERCATO RISPOSTE ALL’INCOMPRENSIBILE. Magia, sciamanesimo, astrologia, divinazione hanno scandito i sentieri di questa ricerca, influenzando i costumi delle comunità, la cultura, l’arte e la letteratura attraverso i secoli.

Ma chi sono?

Gli occultisti sono coloro che seguono o praticano l’occultismo. E per vedere di cosa stiamo parlando, riportiamo la definizione del dizionario di Tullio De Mauro: l’occultismo viene definito “l’insieme di conoscenze e di pratiche, come la magia, lo spiritismo, la metapsichica, la teosofia, eccetera, aventi per oggetto energie ed entità misteriose che si presume esistano in natura, ma che sfuggirebbero alla normale indagine scientifica”.

Una origine semplice

Tutto deriva dalla parola occulto, che deriva dal latino occultus, participio passato del verbo occulĕre, che significa "nascondere", "coprire" o "celare". È formato dal prefisso rafforzativo ob- ("davanti", "contro") e dalla radice celare ("nascondere"), indicando qualcosa sottratto allo sguardo, segreto o inaccessibile coperto con un velo che lo rende inaccessibile. Condivide la radice di celare, cella, ciglio, comunque dell’idea di nascondere. E ha conquistato un significato figurato più ampio che abbraccia tutto quanto è misterioso, ermetico, esoterico o soprannaturale, in contrapposizione a quello che è palese e si manifesta chiaramente.

Alle radici di un mistero

L’occultismo è fondato su segreti che possono essere conosciuti solo attraverso rituali specifici e percorsi rigidamente strutturati dalle tradizioni e dai culti che ne sono scaturiti. Suggerisce non solo un nascondere fisico, ma un segreto profondo, che resta inaccessibile a coloro che non ne possiedono le chiavi di accesso. Nel linguaggio moderno espressioni come “forze occulte", o "poteri occulti” vengono usate per identificare forze che operano segretamente, al di fuori delle regole e delle leggi della comunità, per obiettivi spesso inconfessabili.

L’eterna incertezza

Nei primi anni del Novecento Giovanni Papini si interroga sul confine sottile tra magia e letteratura. In un articolo intitolato "Franche spiegazioni", pubblicato originariamente nel 1907 sulla rivista Leonardo si chiede: "Forse gli occultisti sono dei poeti che tentano di far sì che il mondo sia veramente d’accordo con le loro fantasie”. Secondo Papini, l'occultista e il poeta condividono lo stesso punto di partenza: una fantasia che non si accontenta della realtà ordinaria. La differenza, secondo Papini, sta nell’obiettivo: l’occultista cerca di trasformare il desiderio in atto concreto con i riti e le conoscenze segrete.

Una citazione letteraria 

“La baronessa, ancora giovane, ha la passione dell’occultismo: frequenta maghi, astrologhi, stregoni, fa delle sedute spiritiche, interroga la anime dei morti”. Il brano è tratto dal racconto "La baronessa", incluso nella celebre raccolta "Racconti romani" pubblicata da Alberto Moravia nel 1954. Nella narrazione, la baronessa è un personaggio secondario ma emblematico: incarna quella borghesia annoiata e superficiale che, non trovando più senso nella realtà quotidiana, si perde in passatempi "alternativi" come lo spiritismo.

Apegramma è la sfida che mette alla prova il tuo vocabolario con una griglia-alveare di sette lettere in cui trovare quante più parole possibili. Un modo veloce e divertente per allenare la mente, come le altre proposte di Corriere Giochi: In altre parole di Massimo Gramellini, il Quiz del Corriere di Paolo Virtuani, il Cruciverba, il Sudoku e il Crucipuzzle.

Scarica l'app dei Giochi del Corriere qui

5 maggio 2026

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