Pozzuoli, arte e scienza nel segno del vulcano: “Vivere nel Vulcano” celebra i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone
Fino al 30 giugno i Campi Flegrei diventano un laboratorio culturale diffuso, intrecciando divulgazione scientifica, linguaggi artistici e formazione scolastica
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Pozzuoli, arte e scienza nel segno del vulcano: “Vivere nel Vulcano” celebra i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone
di Carmine AymoneFino al 30 giugno i Campi Flegrei diventano un laboratorio culturale diffuso, intrecciando divulgazione scientifica, linguaggi artistici e formazione scolastica
Entra nel programma ufficiale delle celebrazioni per i 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone la quinta edizione di “Vivere nel Vulcano. Campania e Giappone tra Scienza e Arti”, rassegna che fino al 30 giugno trasforma i Campi Flegrei in un laboratorio culturale diffuso, intrecciando divulgazione scientifica, linguaggi artistici e formazione scolastica.
Il riconoscimento dell’Ambasciata del Giappone in Italia sancisce il valore di un progetto che punta a costruire un ponte tra due territori accomunati da una presenza potente e identitaria: il vulcano. Campania e Giappone, infatti, condividono una lunga storia segnata dalla convivenza con fenomeni vulcanici che hanno influenzato cultura, arte e immaginario collettivo.
Nella cornice della necropoli paleocristiana di San Vito, sono visibili due mostre: “Solfatara. Dove la terra respira”, reportage fotografico di Maurizio Silva, e “Anime, fuoco e sensu”, estemporanea d’arte su ventagli realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Ettore Majorana. Un doppio percorso visivo che segna l’avvio di uno spazio espositivo dinamico, pensato come luogo di incontro tra ricerca, creatività e territorio.
Ideata da Anna Russolillo e curata insieme a Clotilde Rea, Natalino Cava, Anna Abbate, Doriana Vriale e Sandro de Vita, la manifestazione è promossa da Lunaria A2 e coinvolge istituzioni scientifiche, enti locali e realtà culturali del territorio flegreo. Alla giornata inaugurale hanno preso parte rappresentanti istituzionali, dirigenti scolastici e amministratori locali, sottolineando la dimensione corale del progetto.
Tra i momenti centrali, l’intervento del vulcanologo dell’Ingv Sandro de Vita, che ha offerto una riflessione sul rapporto tra conoscenza scientifica e patrimonio territoriale, evidenziando il ruolo dei vulcani nella costruzione dell’identità storica e simbolica delle comunità.
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal coinvolgimento diretto delle scuole. Quattro istituti dei Campi Flegrei – il Liceo Artistico Majorana di Pozzuoli, l’Isis Montalcini e l’Istituto comprensivo Gadda di Quarto, e il IV I.C. Pergolesi di Pozzuoli – partecipano a un percorso laboratoriale che attraversa tutto il mese di maggio. Le attività spaziano dai laboratori interdisciplinari agli incontri con esperti, fino ai corsi gratuiti di manga aperti al pubblico, guidati da Axel Perugino, dedicati alle tecniche di base del disegno e della narrazione giapponese.
Il confronto tra i sistemi vulcanici campani e giapponesi si intreccia così con l’esplorazione dei linguaggi artistici e letterari: dalle lezioni con i vulcanologi dell’Osservatorio Vesuviano agli approfondimenti sulla presenza del vulcano nella letteratura, fino allo studio dell’arte figurativa nei due Paesi.
Il programma prevede inoltre, il 18 maggio, un incontro con artisti nello studio di Pina Testa, momento di dialogo tra diverse esperienze creative. Il percorso si concluderà il 6 giugno con il vernissage della mostra “Iconiche montagne di fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione”, visitabile fino al 30 giugno, sintesi visiva e simbolica dell’intero progetto.
“Vivere nel Vulcano” si conferma così un’esperienza culturale articolata, capace di coniugare educazione, ricerca e produzione artistica, restituendo una narrazione contemporanea di territori segnati dal fuoco ma ricchi di connessioni, memoria e futuro.
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4 maggio 2026 ( modifica il 4 maggio 2026 | 22:42)
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