Biennale di Venezia, Marharyta Polovinko e le centinaia di artisti ucraini uccisi che non potranno esporre le proprie opere
Corriere della Sera - Cultura

Biennale di Venezia, Marharyta Polovinko e le centinaia di artisti ucraini uccisi che non potranno esporre le proprie opere

Lunedì 4 maggio 2026
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Verranno tutti ricordati alla «Biennale del Dissenso»: hanno perso la vita al fronte cercando di difendere il loro paese

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Biennale di Venezia, Marharyta Polovinko e le centinaia di artisti ucraini uccisi che non potranno esporre le proprie opere

di Francesco Chiamulera

Verranno tutti ricordati alla «Biennale del Dissenso»: hanno perso la vita al fronte cercando di difendere il loro paese

Una si chiama Anastasia Karneeva. È la figlia di un ex ufficiale del Kgb-Fsb, Nikolai Volobuev, vicepresidente di una società che opera nel settore degli armamenti, utilizzati nell’attuale invasione dell’Ucraina. Karneeva collabora direttamente con Ekaterina Vinokourova, figlia di Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo. Una invece si chiama Marharyta Polovinko. Era nata nel 1994 a Kryvyj Rih. Era una pittrice ucraina, figura emergente dell’arte contemporanea, aveva studiato prima a Dnipro, poi all’Accademia Nazionale di Belle Arti e Architettura (NAOMA) di Kyiv, dove si era diplomata in pittura nel 2019. Marharyta aveva creato opere intense e viscerali sul conflitto, c’è un suo autoritratto bellissimo mentre dipinge, con le maniche di camicia arrotolate sugli avambracci. Poi nel 2022 si era arruolata come soccorritrice al fronte. È stata uccisa a trentun anni in un attacco russo, il 5 aprile 2025, mentre evacuava feriti. 

Il fronte

Indovinare chi delle due sarà presente a questa Biennale di Venezia e chi non potrà esserci. Marharyta la ricorderanno in piazza gli animatori della «Biennale del Dissenso», sabato 9 maggio, al Ponte della Paglia. Gli artisti russi che partecipano alle mostre internazionali vengono selezionati direttamente dal potere moscovita, quello stesso potere che è attualmente impegnato nella più grande guerra di invasione dal 1945, con centinaia di migliaia di morti. Marharyta invece non potrà essere a Venezia. Come lei centinaia di artisti ucraini, arruolatisi volontariamente e uccisi al fronte mentre difendevano il loro paese: per l’esattezza erano 349 al 28 aprile scorso, secondo l’agenzia Ukrinform. 

«Non dimenticarli»

Tra loro l’artista concettuale Timofey Anufriev, 21 anni, che era membro del Corpo dei Volontari Russi (RVC), un’unità composta da cittadini russi che combattono al fianco delle forze ucraine, e che è stato ucciso a inizio gennaio; il fotografo e artista Yurii Kostyshyn, 48 anni, ucciso in combattimento a dicembre; il fotografo e documentarista Kostiantyn Huzenko, sergente maggiore della 35ª Brigata Separata dei Marines, arruolatosi da volontario, ragazzo dolce e gentile che avevamo conosciuto di persona, e che è stato ucciso in un attacco russo nell’est dell’Ucraina il 1° novembre. Per loro e per tutti gli altri possiamo fare almeno una cosa, ora che il regime russo indossa il vestito buono per la passerella: non dimenticarli.

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4 maggio 2026 ( modifica il 4 maggio 2026 | 21:02)

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