Età pensionabile per i magistrati? Perché i governi amano cambiare
Corriere della Sera - Cultura

Età pensionabile per i magistrati? Perché i governi amano cambiare

Lunedì 4 maggio 2026
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Prima era prevista a 75 anni. Poi fu portata 70. Ora rispunta l'idea di lasciare a 72 anni. Rivedere i tempi non deve essere un tabù. Ma bisogna state attenti ai motivi delle modifiche

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Età pensionabile per i magistrati? Perché i governi amano cambiare

Luigi Ferrarella | 4 maggio 2026

Prima era prevista a 75 anni. Poi fu portata 70. Ora rispunta l'idea di lasciare a 72 anni. Rivedere i tempi non deve essere un tabù. Ma bisogna state attenti ai motivi delle modifiche

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Ci vorrebbe una «Commissione di Venezia» del Consiglio d’Europa a raccomandare non soltanto che non si cambino le leggi elettorali a ridosso delle elezioni, ma che anche l’età pensionabile dei magistrati venga maneggiata con cura, a tutela di un meccanismo molto delicato perché a forte rischio di condizionare politicamente l’autonomia della categoria.

Fino al 2014 la soglia ordinaria era 75 anni, poi il governo di Matteo Renzi la abbassò a 70 anni determinando al Csm una delle più grandi infornate di incarichi direttivi e semidirettivi. Adesso nel governo (su impulso soprattutto della Lega) rispunta l’idea di rialzare l’età pensionabile da 70 a 72 anni. Un po’ perché ci si sta rendendo conto che i concorsi per l’immissione di nuove toghe (meritevolmente banditi e finanziati dal ministro Nordio) non avranno in tempi brevi quell’effetto miracolistico tante volte proclamato di colmare i vuoti d’organico. Ma un po’ anche per politicamente poter giustificare il doversi rimangiare e rinviare, a causa dell’insostenibilità organizzativa della misura, quella legge Nordio che dal 31 agosto sposterebbe a un collegio di 3 giudici, anziché come oggi a un solo gip, la valutazione delle richieste dei pm di misure cautelari.

In teoria rivedere l’età pensionabile può non essere tabù. Ma i magistrati per primi dovrebbero pretendere che l’eventuale modifica legislativa entri in vigore solo fra 3-5 anni, proprio come ad esempio sulle riforme elettorali la «Commissione di Venezia» del Consiglio d’Europa raccomanda per sterilizzarle nei 12 mesi precedenti il voto. Anche per fugare, nel caso della pensione dei magistrati, il sospetto di un sottotesto volto a cercare di ingraziarsi, a mo’ di ruffiano ramoscello d’ulivo offerto dalla politica dopo la débâcle referendaria, la quota togata più sensibile al tema pensionistico e i capi di alcuni dei più delicati uffici giudiziari prossimi alla fine del loro servizio.
lferrarella@corriere.it

4 maggio 2026

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