Storie (e miti) della preistoria
Corriere della Sera - Cultura

Storie (e miti) della preistoria

Lunedì 4 maggio 2026
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Da  Jules Verne ad Alberto  Moravia a Michael Crichton: molti scrittori hanno voluto raccontare, con forme ed esiti diversi, epoche  lontanissime e animali estinti. Mondi primitivi e affascinanti popolati da  Cro Magnon, Sapiens, dinosauri

MARTEDì 5 MAGGIO 2026

Storie (e miti) della preistoria

Da  Jules Verne ad Alberto  Moravia a Michael Crichton: molti scrittori hanno voluto raccontare, con forme ed esiti diversi, epoche  lontanissime e animali estinti. Mondi primitivi e affascinanti popolati da  Cro Magnon, Sapiens, dinosauri

di SIMONE INNOCENTI

Anche un autore apparentemente lontano da questo mondo aveva poi deciso di raccontarlo. E poi di pubblicarlo in un unico volume. Era infatti il 1982 quando uscì Storie della preistoria per Bompiani editore. L’autore, Alberto Moravia,aveva infatti riunito con quel titolo una serie di racconti che erano usciti nel tempo: alcuni per Emme Edizioni di Milano, altri sul «Corriere della Sera». E altri ancora in raccolte. Coccodrilli, balene, formiche, marabù e ienesono tra i protagonisti di questi racconti nati per piccole lettrici e lettori che Moravia aveva scelto per rievocare un mondo animale e lontano: un universo preistorico vicinissimo ai comportamenti umani.

 A dimostrazione che la preistoria è un periodo di grande ispirazione per chi scrive i romanzi, ne è nato anche un genere a sé. Il suo pioniere è Jules Verneche nel 1864 aveva dato alle stampe un romanzo, Viaggio al centro della Terra (Milano, Tipografia Editrice Lombarda, 1874) nel quale l’autore descriveva il mondo sotterraneo all’interno del nostro globo,con le sue caverne immense e misteriose abitate da dinosauri e uomini primitivi.

 E un altro insospettabile prosecutore di questo genere è l’inventore di Sherlock Holmes: sir Arthur Conan Doyleaveva infatti pubblicato nel 1912 Il mondo perduto in cui l’invenzione va di pari passo con la bellezza della narrazione: lo scrittore inglese racconta della missione che il professor Challenger, zoologo brillante ma dal carattere difficile, intraprende insieme ad altri compagni su un altopiano misterioso nel cuore delle foreste più selvagge del Sud America. È proprio questo luogo a diventare la pietra angolare della storia: il tempo qui si è fermato a milioni di anni fa, il mondo è rimasto quello preistorico dei dinosauri.I protagonisti, infatti, si troveranno di fronte creature come l’iguanodonte e il tirannosauro. 

C'è storia che in Italia esce per la prima volta a puntate nel 1913 su «La Domenica del Corriere» e che ricorda, per certi versi, Jurassic Park che lo scrittore Michael Crichtonpubblicherà in America nel 1990: nel libro di Crichton – uscito in Italia per Garzanti lo stesso anno – il mondo della preistoria viene fatto rivivere. Come? Raccontando di un'isola sperduta al largo del Costa Rica dove il miliardario Hammond costruisce un gigantesco parco di attrazioni biologiche:grazie all'ingegneria genetica, nel suo «Jurassic Park» rinascerà un intero ecosistema, compresi i terribili dinosauri carnivori. A seguito del successo del romanzo, nel 1993 il regista Steven Spielberg ne trasse l’omonimo film diventato poi campione di incassi multimilionari. Cosa che accadde anche nel 1997 con la trasposizione del seguito del romanzo, Il mondo perduto, uscito nelle sale cinematografiche come Il mondo perduto - Jurassic Park.

E che dire della serie de I figli della terra, una saga di romanzi storici fantasy, ambientati nella preistoria? Scritti dall’autrice statunitense J.M. Auel,sono ambientati prima dell’ultima glaciazione.In Italia sono stati pubblicati da Longanesi. La serie è composta da sei volumi, l’ultimo dei quali uscito nel 2011, dopo quasi dieci anni dalla pubblicazione del quinto. In questi romanzi la protagonista è una giovane che si chiama Ayla: i lettori possono seguire la sua vita, dall'infanzia con il clan (uomini di Cro Magnon), all'incontro con gli altri (Homo sapiens sapiens) fino alla conoscenza e alla scoperta dell’amore per Giondalar e al suo lungo viaggio per unirsi alla tribù del suo uomo.

Il cacciatore di sogni (Piemme, 2000) è invece un romanzo scritto da Kathleen e Michael Gear:siamo nell’America del Nord, 11.000 anni fa, e Fiore di Agave è in fuga: la legge del suo clan l’ha condannata alla morte perché ha tradito Corvo grigio, che è in realtà un uomo crudele e spietato. Ma nella tribù della costa dove si rifugia incontra Sole Splendente, lo sciamano, l'uomo dei sogni con una missione: salvare il suo popolo in pericolo.

Nell'immagine: un dipinto su una parete di una grotta di Lascaux, in Francia.

Su «la Lettura» #753 disponibile in edicola e nell'App, l'articolo di Telmo Pievani sul romanzo di Paolo Sortino «Amanti elementari» (Einaudi), ambientato in un'epoca arcaica precedente ai Sapiens.

4 maggio 2026 ( modifica il 4 maggio 2026 | 20:02)

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