Lavoro malpagato, non garantito e sempre più tassato
Corriere della Sera - Cultura

Lavoro malpagato, non garantito e sempre più tassato

Lunedì 4 maggio 2026
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Garlasco: saranno interrogati anche Marco Poggi, il fratello di Chiara, e le gemelle Paola e Stefania Cappa

Lavoro malpagato, non garantito e sempre più tassato

risponde  Aldo Cazzullo

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Caro Aldo,
si festeggia il primo maggio ma tra le varie sigle sindacali sento solo tanti slogan, ma in sostanza da trent’anni si sostengono imprenditori e datori di lavoro non certo i lavoratori. Perché i salari sono ultimi in Europa? Perché non adeguarli percentualmente a quelli di politici o della pubblica amministrazione? È equità questa visto che il carico fiscale aumenta e le imprese producono guadagni grazie al lavoro degli operai?
Decimo Pilotto

Le polemiche sul primo maggio ormai sono prevedibili. Ma viene prima di tutto il lavoro, la tutela dei lavoratori. L’abbiamo dimenticato?
Aurelio Rossi 

Cari lettori,
mi ha colpito, leggendo i giornali di destra o comunque vicini al governo, una certa insofferenza non solo verso il 25 aprile, ma pure verso il primo maggio. «L’Italia del 2 maggio» è lo slogan. Ora, capisco se il riferimento è al concertone e ad altri riti che, più che eventi di sinistra, diventano feste e sfogatoi collettivi. Ma in generale la protezione del lavoro dovrebbe essere la prima preoccupazione di qualsiasi forza politica, di destra o di sinistra. Per la semplice constatazione che i lavoratori, in particolare i lavoratori poveri o coloro che il lavoro non lo trovano o neppure lo cercano più, sono molti, ma molti di più di coloro che accumulano immense ricchezze esentasse con la distruzione del lavoro.
Siamo alla vigilia di una delle più grandi trasformazioni della storia umana. L’intelligenza artificiale distruggerà o ridimensionerà fortemente il lavoro intellettuale, come l’automazione ha distrutto o ridimensionato fortemente il lavoro operaio. Impiegati di banca e delle compagnie d’assicurazione, medici, architetti, avvocati: ne serviranno molti di meno. Fino a qualche tempo fa, a un giovane che studiava ingegneria si diceva: beato te, almeno troverai lavoro. Adesso hanno cominciato a licenziare pure gli ingegneri. Eppure il lavoro, sempre meno garantito, sempre meno pagato, continua a essere di gran lunga più tassato delle rendite finanziarie. E non vedo in nessuno schieramento proposte concrete per combattere questa ingiustizia.

4 maggio 2026

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Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

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