Cocktail, artisti e tanti party esclusivi: al via la settimana «stellare» per la Biennale di Venezia
Corriere della Sera - Cultura

Cocktail, artisti e tanti party esclusivi: al via la settimana «stellare» per la Biennale di Venezia

Lunedì 4 maggio 2026
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Tutto comincia con la vernice della mostra dedicata a Marina Abramovic alle Gallerie dell’Accademia. Venetian Heritage: raccolti 1,7 milioni

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Cocktail, artisti e tanti party esclusivi: al via la settimana «stellare» per la Biennale di Venezia

di Sara D'Ascenzo

Tutto comincia con la vernice della mostra dedicata a Marina Abramovic alle Gallerie dell’Accademia. Venetian Heritage: raccolti 1,7 milioni

Il famoso «chilometro» dell’arte, l’espressione che vent’anni fa salutò l’arrivo in laguna di François Pinault con la sua fondazione, oggi si è ormai moltiplicato in decine di fondazioni, grandi gruppi e piccoli soggetti, enti benefici e magnati indiani, tutti pronti a calare su Venezia nella settimana della vernice della Biennale d’Arte. Tutto comincia con la vernice della mostra dedicata a Marina Abramovic alle Gallerie dell’Accademia: per celebrare l’artista due cocktail con i vini di Diesel Farm domenica e il 5 all’Accademia e all’hotel Gabrielli; domenica sera il teatro Goldoni dalle ore 18 diventa uno spazio dove musica e arte s’incontrano nell’evento «This is life» in cui le musiche del compositore Karma Culture Brothers sono accompagnate da installazioni video di quattro artisti: Roberto Cuoghi, il collettivo austriaco dei Gelitin, Luigi Ontani e Paola Pivi.

Anish Kapoor

Martedì Anish Kapoor dalle 17 sarà al cocktail per l’inaugurazione della sua mostra a Palazzo Manfrin, sede della sua fondazione; stesso arco temporale per altri due cocktail: alla Fondazione Levi per l’architetto Vincenzo De Cotiis, alla Scuola San Giovanni Evangelista per un collettivo di artiste scappate dalla Bielorussia che espongono la loro installazione sui libri censurati; il collettivo Studio Drift celebra la loro installazione «Shy Society» sulla facciata di palazzo Balbi Valier con un cocktail a Palazzo Barbaro. Da mercoledì inizia la quattro giorni stellare di Venetian Heritage, la fondazione diretta da Toto Bergamo Rossi che raccoglie risorse per restauri veneziani, come la Ca’ d’Oro, per la quale sono stati già stati finanziati lavori per 8 milioni e che per questo weekend veneziano ha raccolto 1,7 milioni. Tra i finanziatori figurano nomi come Tilda Swinton e Diane von Furstenberg, Wes Anderson e Delphine Arnault.

Le feste

Il programma prevede visite in anteprima alle mostre (tra cui la Biennale), il 7 un welcome breakfast al chiostro di San Francesco della Vigna, una cena all’hotel Cipriani per celebrare l’apertura del ristorante Oro disegnato da Peter Marino, ai fornelli Massimo Bottura; l’8 cocktail allo spazio Louis Vuitton e cena alla Biblioteca Nazionale Marciana in collaborazione con Bulgari e gran finale sabato con il lunch offerto da Chahan Minassian, Richard Makin-Poole, Mickey Riad e Maury Riad a Palazzina Fortuny alla Giudecca e alla sera The Casino Royale Ball 1930 (con Dior) al Palazzo del Casinò al Lido. Altro sparso qui e là: il 6 la festa per il Padiglione del Qatar a Palazzo Malipiero, il cocktail di Dries Van Noten a Palazzo Pisani Moretta, i mille invitati di Pinault a ostriche e champagne alla fondazione Cini, il 7 il pranzo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sull’isola di San Giacomo e la super festa alla Misericordia della famiglia Ambani, tra le più facoltose al mondo. Dire che faranno faville è poco.

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4 maggio 2026 ( modifica il 4 maggio 2026 | 13:35)

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