Buon compleanno, Alice!
Il 4 maggio del 1852 nasceva Alice Liddell, bambina in carne e ossa ispiratrice del romanzo di Lewis Carroll «Alice nel Paese delle meraviglie»: qui ripercorriamo la storia di un capolavoro attraverso quella e altre due date chiave
LUNEDì 4 MAGGIO 2026
Buon compleanno, Alice!
Il 4 maggio del 1852 nasceva Alice Liddell, bambina in carne e ossa ispiratrice del romanzo di Lewis Carroll «Alice nel Paese delle meraviglie»: qui ripercorriamo la storia di un capolavoro attraverso quella e altre due date chiave
di Giulia Ziino
4 maggio 1852
«Il Cappellaio ruppe il silenzio per primo. "Quanti ne abbiamo oggi?", domandò rivolto ad Alice: aveva tirato fuori l'orologio dal taschino, e lo fissava un po' perplesso, scuotendolo di tanto in tanto e accostandolo all'orecchio. Alice ci pensò su e poi disse: "Quattro"». Il giorno è il 4, il mese è maggio (lo abbiamo scoperto poche pagine prima, alla fine del sesto capitolo, quando Alice, pensando all'imminente incontro con la Lepre marzolina rassicura sé stessa pensando che «forse, visto che siamo in maggio, non sarà pazza furiosa»). Sappiamo così con certezza - grazie agli indizi che Lewis Carroll ci lascia qua e là - che la data esatta in cui Alice cade nella tana del coniglio e comincia il suo viaggionel Paese delle meraviglie è il 4 maggio. Non un giorno qualsiasi: è il compleanno di Alice Liddell, la bambina realmente esistita che ha ispirato al reverendo Charles Lutwidge Dodgson (1832-1898, Lewis Carroll nella storia della letteratura) uno dei libri più celebri della narrativa per l'infanzia, che ha segnato una tappa fondamentale nell'evoluzione del genere. Quarta dei dieci figli del grecista Henry George Liddell, rettore del Christ Church, uno dei più importanti college di Oxford (dove Carroll insegnava matematica), Alice Pleasance Liddell è conosciuta come la vera Alice nel Paese delle meraviglie: fu lei, infatti, a ispirare a Carroll la storia e a incoraggiarlo a metterla per iscritto. I due si conoscono quando la bambina, nata nel 1852, ha circa 4 anni e il reverendo diventa amico e frequentatore della sua famiglia. Di Alice Liddell bambina esistono diverse foto scattate dallo stesso Carroll, che era anche un fotografo dilettante. Anche di Alice adulta abbiamo varie immagini, firmate dalla fotografa Julia Margaret Cameron. Della Alice «post Carroll» sappiamo che fece il Grand Tour in Europa con le sue sorelle (e i suoi viaggi le ispirarono diversi acquerelli), che studiò a Oxford dove ebbe, pare, una relazione con il principe Leopold, figlio della regina Vittoria. Nel 1880 sposò Reginald Hargreaves, un allievo di Dodgson al Christ Church: ebbero tre figli, Alan, Leopold e Caryl. Lei e Carroll si rividero un'ultima volta nel 1888. Lui le aveva regalato il manoscritto originale del romanzo (ancora con il titolo originale Le avventure di Alice sottoterra), lei, in difficoltà economiche, lo vendette nel 1928. Morì nel 1934, in tempo a vedere il successo incredibile raggiunto dalla storia che aveva contribuito a far nascere.
4 luglio 1862
«Nel meriggio tutto d'oro/ dolcemente ci lasciamo scivolare;/ braccia di bimba, con tocco lieve,/ i nostri remi sembran manovrare»: è il 4 luglio 1862 e siamo poco fuori Oxford. Una piccola comitiva è impegnata in una gita in barca da Folly Bridge a Godstow. Ci sono anche il reverendo Dodgson e la piccola Alice Lidell, di 10 anni, con le sorelline Lorina, 13, ed Edith, 8. Per divertire le bambine Dodgson inventa la storia di una di loro che cade in un buco e finisce in un immaginifico sottosopra. Due anni dopo, nel novembre del 1864, l'autore mette la storia su carta, illustrandola lui stesso. Nel 1865 la pubblica con il titolo definitivo, Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie, e le mitiche illustrazioni di John Tenniel, che faranno scuola. Del 1871 è il seguito, Attraverso lo specchio. Il 4 luglio, data di quella leggendaria gita, è diventato l'Alice's day, il giorno di Alice, festeggiato in tutto il mondo e in special modo a Oxford,dove il primo sabato di luglio ospita parate, eventi a tema e celebrazioni che coinvolgono l'intera città, nel nome di Alice e delle sue avventure.
26 luglio 1951
Lo aveva letto da bambino e, giovanissimo regista alle prime armi, lo aveva usato come ispirazione per un cortometraggio mai uscito: la fascinazione di Walt Disney per il romanzo di Carroll ha radici antiche. Già all'inizio degli anni Trenta Disney stava progettando un lungometraggio di animazione tratto dal libro e aveva anche acquisito i diritti delle illustrazioni di John Tenniel. Il film (con veri attori) della Paramount del 1933 e la scelta di dedicarsi nel 1937 a Biancaneve e i sette nani allontanano Disney da Alice ma non per molto: nel 1938 Walt ha già «brevettato» il titolo del film e dato il via ai lavori preliminari. La guerra e altre produzioni rimandano ancora il progetto, che riparte nel 1945 tra ipotesi di live action unita a personaggi animati (con Ginger Rogers nel ruolo di Alice), tagli, riscritture e i disegni di sfondo della pittrice Mary Blair i cui colori pop e accesi influenzeranno moltissimoil film poi realizzato, allontanandone l'estetica da quella più classica di Tenniel. Alla fine, l'Alice di Disney vedrà la luce il 26 luglio 1951 con la prima mondiale a Londra, a Leicester square. Due giorni dopo il film esce negli Usa, in Italia arriva prima alla Mostra del cinema di Venezia poi a dicembre nelle sale. Costato tre milioni di dollari, all'inizio andò in perdita ma da allora non si è più fermato. Per festeggiare in 75 anni ne è stata prodotta, dopo un lunghissimo lavoro di restauro, una versione in 4K, disponibile in digitale e Blue ray, che uscirà proprio domani, 5 maggio. Buon non-compleanno, Alice.
Nell'immagine: illustrazione di John Tenniel per «Alice» allargata e colorata per il volume «The nursery Alice», Londra, 1890.
Su «la Lettura» #753 disponibile in edicola e nell'App, l'articolo di Valeria Crippa sul balletto «Alice's Adventures in Wonderland», coreografia di Christopher Wheeldon e musiche di Joby Talbot, che debutta in una nuova produzione per il Balletto della Scala, dal 21 al 30 maggio al Teatro alla Scala di Milano.
3 maggio 2026 ( modifica il 3 maggio 2026 | 19:33)
© RIPRODUZIONE RISERVATA