La Via dell’Alto Brenta, l'itinerario green di 104 chilometri ideato da quattro amici trentini
Corriere della Sera - Cultura

La Via dell’Alto Brenta, l'itinerario green di 104 chilometri ideato da quattro amici trentini

Domenica 3 maggio 2026
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Il percorso circolare parte e ritorna a Borgo Valsugana, passando attraverso i laghi di Levico e Caldonazzo. «Volevamo valorizzare il nostro territorio»

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La Via dell’Alto Brenta, l'itinerario green di 104 chilometri ideato da quattro amici trentini

di Sara Santolini

Il percorso circolare parte e ritorna a Borgo Valsugana, passando attraverso i laghi di Levico e Caldonazzo. «Volevamo valorizzare il nostro territorio»

Tutto è iniziato con quattro amici, che amavano camminare, Lucio Gerlin, Sebastiano Sirignano, Antonio Medaglia, Mario Feller. E quella che era nata come una semplice passione tra i sentieri di casa, si è trasformata poi in un cammino strutturato, La Via dell’Alto Brenta, 104 chilometri che abbracciano la Valsugana in 5 tappe studiate per unire natura, storia e cultura. È un itinerario circolare slow, che parte e ritorna a Borgo Valsugana, passando attraverso i laghi di Levico e Caldonazzo. «Cinque giorni, un fiume che nasce, mille storie da vivere», così è scritto nella brochure che presenta il cammino. Il filo rosso dell’itinerario è infatti il fiume Brenta: LaVia dell’Alto Brenta ne percorre le sponde e le alture circostanti, seguendo idealmente il cammino dell’acqua che dai laghi alpini scende verso la pianura.

Il progetto e i quattro amici

I quattro amici e ideatori fanno sapere che di tempo ce n’è voluto molto, non tanto per scegliere i luoghi quanto per tracciare gli itinerari, ripercorrerli per decidere se fossero alla portata di ogni persona o no e apporre i segnali con il nome della Via, «perché una cosa è andare a fare una camminata per conto proprio, un’altra è proporla a residenti e turisti». Lucio Gerlin, uno dei quattro amici, tutti di Borgo Valsugana, che hanno ideato il progetto, racconta: «Ci stiamo lavorando da circa un anno: abbiamo la passione per il trekking e la bicicletta e ci siamo chiesti perché non valorizzare il nostro territorio». Il risultato è un percorso di media e bassa montagna, con tappe tra i 16 e i 23 km, accessibile a ogni persona. «I punti più alti sono verso Torcegno - spiega Gerlin - , ma è un tracciato che si snoda su sentieri e stradine a traffico ridotto, dove abbiamo curato personalmente la segnaletica». Assieme a lui, Sebastiano Sirignano, Antonio Medaglia e Mario Feller hanno lavorato come volontari alla creazione del percorso. «Stavamo percorrendo un cammino in Abruzzo - racconta Sirignano - quando ci siamo accorti che i paesaggi non erano diversi dai nostri e che i cammini stavano diventando qualcosa di molto apprezzato, da replicare». 

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Lungo il percorso

Il fascino del percorso è nella varietà culturale che ogni tappa offre lungo i suoi 3467 metri di dislivello totale. Si parte dai portici fluviali e dalle tradizioni artigiane di Borgo Valsugana per salire verso Torcegno, immersi in un paesaggio rurale caratterizzato da terrazzamenti e vecchi masi, la seconda tappa conduce a Levico Terme, celebre per lo stile Liberty, gli stabilimenti termali storici e il monumentale Parco delle Terme, la terza frazione si snoda verso Calceranica al Lago, con la storia mineraria e le sponde cristalline del lago di Caldonazzo, proseguendo verso Barco di Levico nella quarta tappa, si attraversano zone ricche di memorie della Grande Guerra e antichi insediamenti agricoli per poi concludere l’anello rientrando a Borgo.

Il Passaporto del Viandante

Il progetto sta creando una rete di strutture convenzionate, dai B&B ai ristoranti fino ai musei, per il supporto logistico: molte le adesioni, tra cui Arte Sella, ma altre sono ancora in corso. Per dare sostanza al passaggio, è stato istituito il Passaporto del Viandante: un libretto su cui ogni struttura apporrà un timbro ufficiale che certifichi il completamento del cammino.
«Il passaporto è numerato e personale e lo consegniamo a chi lo richiede - precisano - le strutture sono autorizzate a timbrarlo, creando un legame diretto tra chi cammina e chi vive il territorio». L’iniziativa ha il sostegno delle Pro Loco di Borgo, Torcegno e Levico, della Federazione Trentina Pro Loco e dell’Apt Valsugana Lagorai. L’obiettivo è ambizioso: diventare volano per il turismo green e slow, aprendo in futuro a altre Vie percorribili anche in bicicletta. 

L'inaugurazione

Il sentiero è stato inaugurato il primo maggio, con una camminata collettiva lungo la terza tappa (16 km da Levico a Calceranica). Tutte le informazioni tecniche, le mappe e la richiesta per i passaporti sono disponibili su viaaltobrenta.it e sui canali social ufficiali di La Via dell’Alto Brenta.

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3 maggio 2026 ( modifica il 3 maggio 2026 | 16:23)

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