Al Der Mast Eliana Liotta e Michela Matteoli con il loro ultimo saggio «La mente radiosa I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita»
Corriere della Sera - Cultura

Al Der Mast Eliana Liotta e Michela Matteoli con il loro ultimo saggio «La mente radiosa I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita»

Domenica 3 maggio 2026
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Come i precedenti è un bestseller, al primo posto nella classifica saggistica da cinque settimane.

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Al Der Mast Eliana Liotta e Michela Matteoli con il loro ultimo saggio «La mente radiosa I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita»

di Pietro Keller Cassetti

Come i precedenti è un bestseller, al primo posto nella classifica saggistica da cinque settimane.

A partire dai trent’anni, i neuroni del nostro cervello iniziano a spegnersi in maniera graduale eppure inevitabile. Ma non è vero che non possiamo farci niente: la resistenza e la flessibilità delle strade (i neuroni) e dei loro incroci e confluenze (le sinapsi), dipendono dal nostro «capitale mentale», cioè le esperienze che costruiamo e le competenze che apprendiamo nel tempo. Memorizzare, imparare, ricordare, come ha notato un neuroscienziato osservando la materia grigia di un gruppo di allievi prima e dopo un periodo di studio intenso, rafforza le connessioni nel cervello, addirittura formandone di nuove. 

Ma «nutrire» il proprio cervello non significa solo questo: il capitale mentale è determinato da emozioni, relazioni sociali, attività fisica. Anche dal nutrimento vero e proprio. Ancora una volta, è del tutto evidente come indagare il funzionamento del cervello significhi scoprire minacce inavvertite e aiutanti insospettati e, in definitiva, conoscere meglio sé stessi. Lo conferma «La mente radiosa. I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita» (Sonzogno), l’ultimo saggio di Eliana Liotta e Michela Matteoli: come i precedenti è un bestseller, al primo posto nella classifica saggistica da cinque settimane. Le autrici lo presenteranno a Brescia con una lectio scenica dopodomani, al Teatro Der Mast; con loro la violoncellista Giulia Pardi, che eseguirà musiche di Bach.

Eliana Liotta, giornalista, scrive sul Corriere della Sera e su Io Donna; nel 2016 ha pubblicato «La dieta smartfood», la prima dieta europea approvata da un centro clinico e di ricerca, lo Ieo di Milano. La neuroscienziata Michela Matteoli, invece, è socia dell’accademia dei Lincei e autrice di «Il talento del cervello» e «La fioritura dei neuroni».

Basandosi sulle ricerche scientifiche degli ultimi anni, «La mente radiosa» illustra i dodici nutrimenti per il cervello. Alcuni «materiali»: dati italiani ed europei dimostrano che siamo carenti di almeno nove sostanze cruciali, come gli omega-3 e le vitamine B. Il risultato è che, anche per via del progressivo abbandono della dieta mediterranea, «rischiamo di avere cervelli malnutriti». Fondamentale per la giovinezza del cervello è anche l’attività fisica: rallenta il declino cognitivo e la neuroinfiammazione, e produce le endorfine. Le è complementare il sonno, che inibendo il cortisolo, l’ormone della vigilanza, riduce lo stress e permette di «ricaricare» le aree della corteccia prefrontale, quelle che concernono ragionamenti, logica e decisioni.

I più sorprendenti però sono i nutrimenti «immateriali», quelli che coinvolgono la sfera delle emozioni e delle relazioni. L’Oms ha dichiarato la solitudine un grave problema di salute: restare isolati aumenta i livelli di cortisolo, mentre stare con gli altri produce endorfine, ma anche «una maggiore densità della materia grigia, cioè un maggior numero di sinapsi». E Robin Dunbar ipotizza che il cervello umano si sia ampliato per affrontare le sfide dell’interazione e della coordinazione sociale. Ma fa bene anche rilassarsi, stare alla luce del sole, leggere, stupirsi. Addirittura, «coltivare la pace: la mente è radiosa quando non viene oscurata dal rancore e dall’odio. La guerra nutre il cervello arcaico, la pace l’intelligenza».

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