Rosaria Rollo, nuova inviata di Striscia: «A Canale 5 dopo tanta gavetta. Quando Gerry Scotti e Michelle Hunziker hanno presentato il mio primo pezzo, ho pianto»
Foggiana, 37 anni, il volto pugliese della trasmissione di Antonio Ricci conduce anche una trasmissione su Radio Norba: «Il mio primo servizio sulla medicina estetica, su Telenorba presento anche l'almanacco mattutino»
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Rosaria Rollo, nuova inviata di Striscia: «A Canale 5 dopo tanta gavetta. Quando Gerry Scotti e Michelle Hunziker hanno presentato il mio primo pezzo, ho pianto»
di Lorenzo GilibertiFoggiana, 37 anni, il volto pugliese della trasmissione di Antonio Ricci conduce anche una trasmissione su Radio Norba: «Il mio primo servizio sulla medicina estetica, su Telenorba presento anche l'almanacco mattutino»
Dalla provincia alla televisione nazionale, passando per la radio e per una gavetta cominciata molto presto. Rosaria Rollo, volto pugliese di Striscia la notizia e voce di Radio Norba, si racconta: gli inizi a Telefoggia, la formazione a Telenorba, l’arrivo nel tg satirico di Antonio Ricci.
Rosaria Rollo, che momento sta vivendo?
«Un bel momento. A Radio Norba conduco Music College con Daniele Colacicco, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17. La radio è un matrimonio: quando la fai ogni giorno, comanda lei. È un impegno quotidiano, ma anche una palestra enorme».
La passione per la conduzione nasce prima della radio?
«Sì, molto prima. Ho iniziato giovanissima a Telefoggia, a 18 anni. Cercavano una conduttrice giovane per un programma che ricordava un po’ la prima versione di Amici. Si chiamava Il filo di Arianna. È stata la mia prima esperienza vera. Ho sempre amato la televisione, la radio è arrivata dopo».
Poi Telenorba.
«Ci sono arrivata dopo diversi anni di gavetta. Prima avevo condotto Miss Italia e un programma per La5 con Emanuela Folliero. A Telenorba sono arrivata intorno ai 27 anni e ho iniziato con Il Buongiorno, l’almanacco mattutino che conduco ancora oggi. Sono dieci anni che sono al timone di quel programma».
E “Striscia la notizia” come arriva?
«È stato un incontro a metà strada. Striscia è arrivata da me. Avevo realizzato un vox populi per un altro programma. Poi alcuni autori mi hanno notata. Filippo Casaccia e David Lubrano mi hanno formata, accompagnata, preparata. Antonio Ricci ha letto le mie idee: ero una fucina. La prima era sulla medicina estetica. Mi dissero: falla. Ci abbiamo lavorato con cura per un mese e quel servizio ha convinto tutti».
Ci racconti qualche aneddoto.
«Il 12 aprile dell’anno scorso: ho visto il mio primo servizio in onda e ho sentito Gerry Scotti e Michelle Hunziker presentarmi, ho pianto. Per me non è stato un ingresso casuale. Telenorba mi aveva formata benissimo, ma Striscia ha richiesto mesi di preparazione. Quel giorno resta impresso».
Qual è stata la fase più difficile?
«La radio. Circa tre anni fa ho pensato anche di mollare. Non mi sentivo abbastanza. Poi ho capito che il talento conta, certo, ma conta ancora di più l’ossessione, la dedizione. Negli ultimi due anni ho incontrato persone che hanno creduto in me e mi hanno insegnato a credere in me stessa».
Come vive consenso e critiche?
«Sono perfezionista, mi faccio travolgere dal lavoro. Fatico anche a prendere ferie, perché sento di essere dentro un percorso giusto. Prima le critiche mi abbattevano. Oggi ho imparato a distinguere».
Quanto pesa la pugliesità nel suo lavoro?
«Tantissimo. Striscia è stata la svolta, ma anche i pugliesi lo sono stati. Il mio filone, Fake Populi, è nato stando in mezzo alla gente. Il successo non era solo nella mia curiosità, ma nella loro. Al Sud c’è accoglienza, disponibilità, voglia di stare al gioco ».
Un consiglio a una donna che vuole fare il suo percorso?
«Restare pulita. Formarsi, studiare, fare le scelte giuste. Non cercare scorciatoie, ma fare fatica: è quella che costruisce credibilità».
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