Se i lavoratori addestrano l'AI che li licenzierà
Un software osserva e annota azioni e intenzioni dei lavoratori: sta addestrando agenti di intelligenza artificiale a operare esattamente come le controparti umane. Anzi, con più efficienza
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Se i lavoratori addestrano l'AI che li licenzierà
Federico Cella | 2 maggio 2026Un software osserva e annota azioni e intenzioni dei lavoratori: sta addestrando agenti di intelligenza artificiale a operare esattamente come le controparti umane. Anzi, con più efficienza
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Un nuovo software ha fatto capolino nei computer aziendali di Meta, divisione americana. Si chiama Mci — Model Capability Initiative — e ha uno scopo ben preciso: registrare ogni singola azione che i dipendenti della multinazionale proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp compiono sui loro pc. In che modo vengono usati i vari strumenti, quali siti vengono visitati — con scatto di istantanee dei contenuti sullo schermo —, fino ad arrivare al dettaglio dei movimenti e dei clic con il mouse e anche delle sequenze dei tasti battuti sulla tastiera. Una forma di controllo capillare della produttività? No, la sorveglianza delle attività dei dipendenti era già attiva negli uffici di Palo Alto da tempo, pratica prevista dalle leggi americane (e vietata in molti Paesi europei, tra cui l’Italia è capofila). Lo scopo di Mci è quello di annotare azioni e intenzioni, così da addestrare agenti di intelligenza artificiale in modo che siano in grado di lavorare esattamente come le controparti umane. Anzi, con più efficienza.
Un portavoce dell’azienda parla di affiancamento: «Stiamo creando nuovi agenti per aiutare le persone a completare le attività quotidiane». Un anonimo colletto bianco di Meta — intervistato da Bbc — definisce invece il progetto «distopico». Perché il timore è che invece si tratti di sostituzione: ai dipendenti è chiesto di preparare le macchine che domani faranno il lavoro al posto loro. E il domani non è lontano: a partire dal 20 maggio Meta metterà in atto una campagna di licenziamenti che interesserà il 10% della forza lavoro a livello globale (circa 8 mila persone, con il contestuale blocco del piano che prevedeva 6 mila nuove assunzioni). All’inizio dell’anno Mark Zuckerberg aveva anticipato questa «rivoluzione intelligente»: «Grazie alla Ai non solo saremo molto più efficienti, sarà anche molto più divertente». Un divertimento che però — con il nuovo mantra aziendale che recita «ottimizzazione delle risorse» — difficilmente contagerà anche chi non possiede azioni Meta.
2 maggio 2026
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