Napoli riscopre la sua anima chitarristica: il “Napoli Guitar Fest” inaugura con Giulio Tampalini
Nella Chiesa della Graziella il concerto del grande interprete bresciano apre una rassegna che celebra la tradizione partenopea tra storia, liuteria e scena internazionale contemporanea
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Napoli riscopre la sua anima chitarristica: il “Napoli Guitar Fest” inaugura con Giulio Tampalini
di C. A.Nella Chiesa della Graziella il concerto del grande interprete bresciano apre una rassegna che celebra la tradizione partenopea tra storia, liuteria e scena internazionale contemporanea
Napoli torna a risuonare delle corde della sua storia più illustre con il “Napoli Guitar Fest”, manifestazione che rinnova e rilancia il ruolo della città come una delle capitali europee della chitarra. Sabato 2 maggio, nella raccolta e suggestiva cornice della Chiesa della Graziella, prenderà ufficialmente il via il festival con un concerto inaugurale affidato a una delle figure più eminenti del concertismo contemporaneo: il Maestro Giulio Tampalini.
L’iniziativa, promossa dall’Accademia Mediterraneo Arte & Musica sotto la direzione artistica di Piero Viti, in collaborazione con il maestro Andrea Aymone e con il patrocinio del CERSIM, e con il supporto dell'Arciconfraternita di S. Maria Visitapoveri, si configura come un progetto culturale di ampio respiro. Non solo una rassegna di concerti, ma un vero e proprio laboratorio di idee e di incontri: masterclass, conferenze e mostre dedicate alla liuteria compongono un programma pensato per restituire profondità storica e prospettiva contemporanea a uno strumento che a Napoli ha trovato, tra Settecento e Ottocento, una delle sue culle più fertili.
Fu infatti all’ombra del Vesuvio che la chitarra assunse la sua fisionomia moderna, grazie all’opera di celebri famiglie di liutai come i Vinaccia e i Fabricatore. Parallelamente, virtuosi quali Ferdinando Carulli contribuirono a diffondere in Europa una scuola chitarristica raffinata e innovativa, consacrando Napoli come centro propulsore di una tradizione destinata a lunga fortuna.
È in questo solco storico che si inserisce il “Napoli Guitar Fest”, con l’ambizione di costruire un ponte tra memoria e presente, tra eccellenze locali e protagonisti della scena internazionale. Emblematica, in tal senso, è la scelta di affidare l’apertura a Giulio Tampalini, interprete di caratura mondiale e figura di riferimento nel panorama della chitarra classica.
Musicista di straordinaria finezza, vincitore di numerosi concorsi internazionali e ospite delle più prestigiose sale da concerto in Europa, Asia e America, Tampalini incarna una sintesi rara tra rigore filologico e libertà espressiva. Il suo fraseggio, sempre sorvegliato e al tempo stesso intensamente lirico, rivela una profonda conoscenza delle prassi esecutive storiche, senza mai rinunciare a una voce personale, riconoscibile e contemporanea. La sua presenza a Napoli non è soltanto un evento artistico, ma un segnale forte della volontà del festival di porsi ai vertici dell’offerta musicale internazionale.
Il concerto del 2 maggio, previsto per le ore 19:30, si annuncia dunque come un momento di alto profilo, capace di coniugare la dimensione spirituale del luogo con la profondità del repertorio chitarristico. La Chiesa della Graziella, gioiello architettonico incastonato nel cuore del centro storico, offrirà un’acustica e un’atmosfera ideali per accogliere le sonorità intime e avvolgenti dello strumento.
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