CorpInFesta, a Rovereto il festival di danza e body music: in arrivo big internazionali e balli tradizionali
Spettacoli e lezioni con artisti da Italia, Estonia, Corea, Norvegia, Danimarca, Svizzera: «I corpi abbattono barriere, sono veicolo di interazione, movimento e musica»
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
CorpInFesta, a Rovereto il festival di danza e body music: in arrivo big internazionali e balli tradizionali
di Chiara MarsilliSpettacoli e lezioni con artisti da Italia, Estonia, Corea, Norvegia, Danimarca, Svizzera: «I corpi abbattono barriere, sono veicolo di interazione, movimento e musica»
Rovereto città della danza a 360 gradi. Dopo la manifestazione di mercoledì, giornata mondiale della danza, che ha visto diverse compagini invade le piazze e le strade con performance e incursioni coreografiche, la città si prepara ad accogliere la terza edizione di «CorpInFesta», il festival internazionale dedicato alla body music, con tre giorni di classi e serate aperte al pubblico, da oggi al 3 maggio. Un’edizione che nasce sotto i migliori auspici, con la sezione formativa sold out già da tempo: un segnale inequivocabile di come la curiosità verso questo linguaggio espressivo stia crescendo oltre i confini locali. Sono circa in 100 a partecipare a «CorpInFesta», da tutta Italia ma anche da Estonia, Sud Corea, Norvegia, Danimarca e Svizzera.
«Ci sono professioniste e professionisti dello spettacolo, attrici, attori, danzatrici, danzatori, ma anche psicoterapeute, psicoterapeuti, docenti», spiegano gli organizzatori di Associazione Rosario. Tutte persone che, in un mondo sempre più digitale, vogliono riscoprire le potenzialità del corpo come strumento di interazione, movimento e musica. «Attraverso la body music il corpo si fa strumento di espressione e di sperimentazione capace di unire artiste e artisti di fama internazionale e persone grazie a più momenti di laboratorio aperto che abbattono le barriere tra palco e pubblico - spiega Micol Cossali, assessora alla cultura del Comune di Rovereto -. Le sinergie tra Associazione Rosario, Oriente Occidente e le realtà locali contribuiscono a promuovere una cultura inclusiva e vibrante».
Il festival, diretto da Charles Raszl, propone una varietà di linguaggi. Tra i protagonisti delle masterclass spicca Andrea De Siena, danzatore che unisce l’energia della pizzica pugliese alla danza contemporanea, fresco di una residenza creativa a Oriente Occidente. Dal Brasile arriva Samira Marana, esperta di Gumboot Dance, la danza degli stivali di gomma nata nelle miniere sudafricane come codice di comunicazione non verbale, che porterà a Rovereto una sintesi tra percussione corporea e danza indiana. La vocalità sarà invece affidata a giganti del genere come l’argentino Guillermo Rozenthuler e il brasiliano Ronaldo Crispim, esponente di Musica do Círculo, una pratica pedagogica che trasforma il cerchio umano in un’orchestra vivente. Anche Charles Raszl salirà in cattedra accanto a Marana: entrambi brasiliani, porteranno nei workshop contenuti legati alla loro terra d’origine. Per chi partecipa al festival si prospettano giorni intensi, ma anche per chi vuole soltanto esplorare il mondo della body music sono in programma numerosi appuntamenti.
Il primo evento, l’opening circle è giovedì sera alle 20.30 allo SmartLab di Rovereto. Il pubblico potrà incontrare insegnanti, allieve e allievi del festival, entrando in uno spazio condiviso di suoni e danze. Il secondo evento serale è sabato alle 21, sul palco del Teatro Rosmini «CorpInFesta show», un vero e proprio spettacolo che comprenderà le dimostrazioni di artiste e artisti e le sperimentazioni di allieve e allievi. «Il pubblico assisterà a una varietà di stili e linguaggi corporei, in un viaggio che unisce tecnica, creatività ed energia - concludono gli organizzatori -. In una città a misura di persone prende forma uno spettacolo capace di dialogare con le grandi scene internazionali, creando un ponte tra dimensione locale e visione globale».
LEGGI ANCHEYamandu Costa e Facundo Rodriguez insieme a Vezzano: i fuoriclasse della chitarra in concerto per «Paesaggi sonori»di Fabio Nappi
Il legno tra tradizione e design, Trentino e Alto Adige rilanciano il saper fare: 15 opere in mostra a Milanodi Camilla Bertoni
Prosa, danza, musica. Al Festival Bellandi di Pergine si intrecciano tanti linguaggi diversidi Sara Santolini
Vai a tutte le notizie di Trento
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino
30 aprile 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA