Biennale di Venezia, si dimette la giuria dopo le polemiche su Russia e Israele
Corriere della Sera - Cultura

Biennale di Venezia, si dimette la giuria dopo le polemiche su Russia e Israele

Giovedì 30 aprile 2026
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La decisione è avvenuta dopo un incontro tra i membri della commissione e il presidente della Fondazione Pietrangelo Buttafuoco

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Biennale di Venezia, si dimette la giuria dopo le polemiche su Russia e Israele

di Simone Canettieri

La decisione è avvenuta dopo un incontro tra i membri della commissione e il presidente della Fondazione Pietrangelo Buttafuoco

Pietrangelo Buttafuoco

Si è dimessa la giura della Biennale di Venezia. La decisione è avvenuta dopo un incontro tra i membri della commissione e il presidente della Fondazione Pietrangelo Buttafuoco. 

«A partire dal 30 aprile 2026, noi, la giuria internazionale selezionata da Koyo Kouoh, Direttore Artistico della 61esima edizione della Biennale di Venezia in Tonalità Minori, abbiamo rassegnato le nostre dimissioni. Lo facciamo in ottemperanza alla nostra Dichiarazione di Intenti rilasciata il 22 aprile 2026» si legge in una nota.

La decisione clamorosa arriva dopo settimane di tensioni sulla riapertura del padiglione russo e sulla presenza degli artisti israeliani.

Cosa succederà adesso? Da quanto risulta al Corriere, Buttafucoco ha in mente di stravolgere i criteri di premiazione: sarà il pubblico della Biennale a decretare il vincitore della Mostra. La proclamazione dei migliori padiglioni avverrà alla fine di tutta la rassegna, quindi il 22 novembre. 

Tra le polemiche, la Biennale aprirà i battenti il prossimo 9 maggio, e sarà anticipata il 5 dalla consueta vernice riservata alla stampa. 

Le dimissioni della giuria arrivano nel giorno in cui gli ispettori del ministero della Cultura si trovano a Venezia per il caso del Padiglione russo. 

La decisione di Buttafuoco non sarebbe  stata concertata con il ministro Alessandro Giuli. 

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30 aprile 2026 ( modifica il 30 aprile 2026 | 17:59)

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