In Salaborsa apre una seconda sala pubblica per l’ascolto dei vinili: spazio ai 45 giri con l'enorme collezione di Santonastaso
Dopo i 33 giri ecco altre postazioni: è stata aperta la seconda saletta riservata ai 45 giri con altri 1300. Sempre grazie alla maxi donazione di dischi della famiglia di Carlo Santonastaso
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In Salaborsa apre una seconda sala pubblica per l’ascolto dei vinili: spazio ai 45 giri con l'enorme collezione di Santonastaso
di Fernando PelleranoDopo i 33 giri ecco altre postazioni: è stata aperta la seconda saletta riservata ai 45 giri con altri 1300. Sempre grazie alla maxi donazione di dischi della famiglia di Carlo Santonastaso
La Sala Ascolto Vinili di Salaborsa, fra le più frequentate della piazza coperta, continua a crescere, sempre grazie alla maxi donazione di dischi della famiglia Santonastaso.
Dopo l’inaugurazione con lo spazio dedicato all’ascolto degli Lp nel febbraio del ’25 con 7800 titoli, è stata aperta la seconda saletta riservata ai 45 giri con altri 1300.
Un upgrade che viaggia felicemente in scia al successo dell’iniziativa che in 14 mesi ha registrato 1780 prenotazioni (due persone alla volta per 90’): c’è chi lo ha fatto per 55 volte, record assoluto; chi è arrivato apposta dall’estero, Olanda; chi lo ha prenotato come regalo di matrimonio al consorte appassionato di dischi.
Un altro spazio in Salaborsa dedicato ai vinili
Un amore infinito, quello per i vinili. Lo dice anche il mercato: la nicchia esiste e non molla, anzi. In città coesistono diversi negozi ormai specializzati.
E Salaborsa fa il suo grazie al patrimonio di Carlo Santonastaso, fratello di Mario che con Pippo formava il duo comico, e poi grazie al nipote e attore Andrea che è diventato il traghettatore di questa donazione e ora anche animatore del progetto «Sala Ascolto Vinili», su cui ha costruito uno spettacolo, «Un disco cantato» dedicato a Carlo (talmente appassionato che «fregò» anche un 33 del Depeche Mode al nipote), in giro per l’Italia.
E non solo. In queste due salette si fa la storia dell’archiviazione e della conservazione di un’epoca – industriale, dei consumi e del costume legato ai decenni predigitali – aggiungendo però anche momenti divulgativi, talk, incontri, approfondimenti riguardo al vinile come forma d’arte e (nel suo involucro cartaceo) come dispositivo semiotico nonché metatesto di culture e linguaggi diversi: in un Lp non c’è solo musica.
La collezione di dischi e l'apertura al pubblico
La «discoteca», ora divenuta pubblica e con fruizione gratuita, conta 25 mila dischi fra 12 e soprattutto 7 pollici (compresi i 78 giri troppo delicati per utilizzarli, i doppi e i danneggiati).
Nella nuova Sala 2, per esigenze di spazio, non ci sono tutti e 10 mila 45 giri, ma solo una selezione frutto del lavoro dell’ufficio musica curato da Manuel Giannini. La collezione sarà quindi messa tutta a disposizione ruotando periodicamente.
La prima sfornata di canzoni, con copertine appunto originali, è eccezionale: tutti i classici del rock (Beatles, Stones, Pink Floyd, Henrix, Bowie, etc), hit funky, soul, elettronica, i classici italiani (Battisti, Mina, Celentano, Vanoni, etc), colonne sonore (da Morricone a 007) e poi i bolognesi, inutile citarli.
Sala piccola, una postazione unica, un piatto, l’ascolto intimo in cuffia, la possibilità di suonare anche una selezione di 12 pollici, 90’ a disposizione. Come detto c’è anche un palinsesto.
Gli appuntamenti
Primo appuntamento di «Solchi, segni e disegni» con la presentazione della collezione di Andrea Santonastaso e Riccardo Negrini. Martedì 12 maggio alle 18, sempre nella Sala della Musica, «Fumetti sul Vinile».
Le copertine degli album illustrate da Pazienza e Liberatore, un omaggio al geniale autore scomparso nell’88 che a Bologna, fra i 70 e 80, disegnò praticamente «tutto» (si è inaugurata al Maxxi di Roma una sua personale) e che verrà ricordato anche nel terzo appuntamento del 23 maggio (giorno del suo compleanno: ne avrebbe compiuti 70) da Andrea Santonastaso nel suo monologo «Mi chiamo Andrea, faccio fumetti»), proposto in versione serale nella piazza coperta, alle 21.
In autunno focus su Miles Davis e David Bowie, ma anche sui bolognesi Windopen, protagonisti il 2 aprile 1979 al Palasport in Bologna Rock «dalle cantine all’asfalto».
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29 aprile 2026
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