L'Italia nella top 10 mondiale per la ricerca: la nuova classifica delle università. I risultati di Milano, Bologna e Roma
Nel nuovo ranking «measuresHE Country 100» il sistema italiano è migliore di altri europei (a partire dalla Francia), trainato dalla qualità della ricerca sui temi della sostenibilità
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L'Italia nella top 10 mondiale per la ricerca: la nuova classifica delle università. I risultati di Milano, Bologna e Roma
di Redazione ScuolaNel nuovo ranking «measuresHE Country 100» il sistema italiano è migliore di altri europei (a partire dalla Francia), trainato dalla qualità della ricerca sui temi della sostenibilità
L'Italia è decima al mondo per la qualità e la salute del suo ecosistema nazionale di istruzione superiore e di ricerca: è il risultato della nuova classifica di «measuresHE Country 100», pubblicata il 28 aprile. Si tratta di un nuovo ranking che valuta il sistema della ricerca in 100 Paesi su 25 parametri che spaziano dalla qualità della ricerca all'integrazione internazionale, dalla sostenibilità all'integrità accademica fino agli investimenti. Complessivamente l'Italia è dietro le grandi nazioni che tradizionalmente emergono in questo tipo di ranking, a partire da Regno Unito, Olanda e Stati Uniti ma si posiziona davanti a Paesi come Belgio (11°), Spagna (12°), Francia (15°), Danimarca (16°), Norvegia (17°) e Finlandia (20°), affermandosi come uno dei sistemi di ricerca più significativi in ambito europeo.
L'Italia
In particolare il nostro Paese emerge - con il primo posto mondiale - nella ricerca su progetti legati alla sostenibilità poiché la produzione accademica allineata agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite ricopre in Italia un ruolo proporzionalmente rilevante. Non solo, vanta istituzioni come le università di Bologna, Milano e Roma che hanno un alto standing internazionale con punteggi elevati per qualità della produzione scientifica e per l'indice di impatto delle citazioni. Purtroppo l'Italia totalizza punteggi bassi nell'ambito della spesa sul Pil, dimostrando però che la qualità e la quantità della ricerca c'è già e va soltanto sostenuta, e per quanto riguarda i lavori collettivi internazionali e l'apertura della ricerca, visto che una quota significativa rimane dietro paywall limitando l'accessibilità globale ai progetti.
Metodologia
Il measuresHE Country 100, a differenza dei ranking istituzionali che premiano scala e prestigio, normalizza tutti i dati rispetto alla popolazione nazionale e alla base di ricerca, garantendo che le grandi nazioni non possano semplicemente sopraffare quelle più piccole con il volume. E' questo il motivo per cui paesi come gli Stati Uniti e la Cina restano dietro a molti dei partner europei.
28 aprile 2026
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