«Un sacco bello» restaurato, Carlo Verdone: «È la prima volta che vedo il film in sala, nel 1980 scappai dal cinema per la timidezza»
Corriere della Sera - Cultura

«Un sacco bello» restaurato, Carlo Verdone: «È la prima volta che vedo il film in sala, nel 1980 scappai dal cinema per la timidezza»

Martedì 28 aprile 2026
3 visualizzazioni

L'attore protagonista del film di Sergio Leone durante la prima visione della pellicola appena restaurata. Al cinema Barberini dal 27 al 29 aprile

«Un sacco bello» restaurato, Carlo Verdone: «È la prima volta che vedo il film in sala, nel 1980 scappai dal cinema per la timidezza»

28 aprile 2026

Embed✓ Codice embed copiato negli appunti

L'attore protagonista del film di Sergio Leone durante la prima visione della pellicola appena restaurata. Al cinema Barberini dal 27 al 29 aprile

Paola Medori / CorriereTv

(paola medori) «È la prima volta che vedo il film in sala, non l’ho mai visto perché ero ansioso, timido, avevo una paura folle del giudizio. Ho visto il film finito con Sergio Leone durante i mix e poi la copia definitiva, ma quando andai al Cola di Rienzo, un pomeriggio, con mia moglie, ci mettemmo in fondo, in fondo, per non farci vedere da nessuno. Dopo un quarto d’ora uno fa: “Oh, ma che c’è Carlo Verdone là?”. A quel punto so’ scappato». Carlo Verdone, 46 anni dopo, vede per la prima volta “Un sacco bello” in sala. È successo lunedì 27 aprile al Cinema Barberini in occasione della versione restaurata del suo primo, folgorante esordio del 1980, al cinema dal 27 al 29 aprile.

Oggi quel film è diventato un oggetto di culto, con la sua galleria di personaggi e con quelle battute che i fan dell’attore romano, e non solo, hanno scolpito nella memoria. Anche Roma è cambiata: «Rimpiango la poesia, l’estate piena di solitudine, la Roma che io ho avuto il privilegio di fotografare per l’ultima volta, in quei primi anni ’80. Oggi è completamente cambiata. Non senti più le cicale, non senti più le campane, non senti più quel silenzio. Ormai siamo invasi dai turisti: sentiamo solo trolley e il rumore dei monopattini». 

E non poteva mancare una dedica speciale: «Stasera questo ritorno in sala lo dedico a Sergio Leone, che è la persona che più se lo merita, l’uomo che ha creduto in me. Devo dirgli grazie». Infine: «Credo di aver fatto un lavoro onesto, ho fotografato un momento, un periodo e sono riuscito a trasmettere quest’anima al pubblico. Ecco perché il pubblico poi è venuto così numeroso: perché, in fin dei conti, vorrebbe rivedere qualcosa di più buono, più ingenuo, come quello rappresentato in “Un sacco bello”».

Video del giorno

Carlo Rovelli e la cattiva coscienza dei fisici: «Siamo sull'orlo di una guerra atomica: non serve uno sciocco pacifismo ma razionalità»

La battuta di Kimmel che indigna Melania Trump: «Sei bella come una vedova in attesa»

Stretta di mano energica di Trump, ma re Carlo «resiste»: la scena davanti alla Casa Bianca diventa virale

Roma

«Un sacco bello» restaurato, Carlo Verdone: «È la prima volta che vedo il film in sala, nel 1980 scappai dal cinema per la timidezza»

Roma, sgomberato il centro sociale L38, la protesta degli attivisti sul tetto

Roma, lo sgombero del centro sociale Laurentino 38. Gli antagonisti ai poliziotti: «Non servono i manganelli, tranquilli»

Internazionali Bnl d'Italia, pronto a piazza del Popolo il campo da tennis per i match delle pre-qualificazioni

«Lavoro dignitoso»: pronto il palco in piazza San Giovanni per il Concertone del Primo maggio

28 aprile 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA

I più visti

La 7

Condividi questo articolo