Leo Bassi torna con «Io, Mussolini»: tra minacce, attacchi e verità scomode sul potere. «Il clown deve sfidare i potenti»
Corriere della Sera - Cultura

Leo Bassi torna con «Io, Mussolini»: tra minacce, attacchi e verità scomode sul potere. «Il clown deve sfidare i potenti»

Martedì 28 aprile 2026
3 visualizzazioni

Per i suoi spettacoli non sono mancate proteste e minacce. Ma anche un attentato sventato, Leo Bassi porta in scena un monologo provocatorio su Benito Mussolini e sui poteri nascosti dietro la storia

Grazia a Nicole Minetti, Mattarella a Nordio: «Il ministero della Giustizia faccia verifiche urgenti sulla supposta falsità degli elementi»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Leo Bassi torna con «Io, Mussolini»: tra minacce, attacchi e verità scomode sul potere. «Il clown deve sfidare i potenti»

di Paolo Morelli

Per i suoi spettacoli non sono mancate proteste e minacce. Ma anche un attentato sventato, Leo Bassi porta in scena un monologo provocatorio su Benito Mussolini e sui poteri nascosti dietro la storia

Leo Bassi interpreta Mussolini

Qualche problemino, per così dire, c’è stato in Austria qualche anno fa, quando lo spettacolo Io, Mussolini dell’artista Leo Bassi creò qualche malumore fra i fascisti locali. Manifesti strappati, picchetto davanti al tendone per impedire l’ingresso del pubblico. Il clown spagnolo, noto e riconosciuto a livello internazionale, però ci è abituato, perché i suoi lavori hanno sempre creato polemiche, anzi, nel 2006, poco prima della messa in scena di La Revelación al Teatro Alfil a Madri, qualcuno aveva piazzato una bomba di fianco al suo camerino, per fortuna trovata in tempo e disinnescata. Non piacevano i contenuti anticlericali di quello spettacolo. 

Ora Leo Bassi torna in Piemonte con Io, Mussolini, con il quale aprirà, giovedì 30 aprile alle 21 (replica il 1° maggio), il 5° Nice Festival di Settimo Torinese al Teatro Garybaldi. La manifestazione, anche in altri luoghi della città, proseguirà poi fino al 10 maggio. Leo Bassi non teme le polemiche, perché «il clown deve prendere in giro i potenti per fare ridere la gente». Una missione che lui, nato a New York da una famiglia spagnola di origine italiana (il nonno era di Firenze), interpreta da una vita. «Ora che ho 74 anni – dice – non ho più bisogno di dimostrare niente e faccio tutto per il piacere di farlo. Mi sono sempre detto che, un giorno, avrei fatto uno spettacolo su Mussolini, di cui ho sentito parlare nella mia infanzia. Mio nonno era antifascista e per questo aveva dovuto lasciare l’Italia. Qualche anno fa ho avuto la sensazione che in Europa stesse tornando il fascismo; quindi, ho pensato fosse ora di mettere in scena questo spettacolo». 

È un monologo in cui Bassi interpreta un Benito Mussolini invecchiato, che si risveglia dopo quasi 80 anni e inizia a esprimere opinioni su tutto ciò che vede, dialogando anche con dei filmati. Parole e clownerie, riflessioni su quel personaggio e su chi c’era dietro, e c’è ancora. «Le persone che avevano bisogno del fascismo per mantenere il potere – racconta – sono riuscite a scaricare tutta la responsabilità su Mussolini e pochi altri. Mussolini era uno spaventapasseri, ma quelli dietro di lui erano molto peggio».

 E fa l’esempio, attualissimo, del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e degli innumerevoli collegamenti fra persone di potere di tutto il mondo emersi dalle sue email. «Vedendo quei documenti – dice Bassi – vedo le stesse famiglie e le stesse cose che erano dietro a Mussolini, non è cambiato niente». L’opera nasce da un ricco lavoro di documentazione storica. «Ho scoperto cose che non sapevo – rivela l’artista – come l’amicizia con Walt Disney, il quale scriveva che Hollywood andava ripulita dagli ebrei. Mussolini, Hitler e Franco, erano burattini mossi da gente con i soldi, famiglie aristocratiche che hanno sempre gestito il potere. Per fare questo spettacolo sono rimasto fedele alle radici dei clown: essere dalla parte delle vittime».

Vai a tutte le notizie di Torino

Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino

28 aprile 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Robot nei servizi, boom a Torino: alberghi, ristoranti e industria li usano per sopperire alla carenza di personale. Ecco l'automa a spasso per l'Hotel Sitea

Dall’hotellerie alla farmaceutica, le macchine supportano il lavoro umano: i primi esperimenti in città

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo