Yamandu Costa e Facundo Rodriguez insieme a Vezzano: i fuoriclasse della chitarra in concerto per «Paesaggi sonori»
A Valle dei Laghi il 9 maggio l'artista brasiliano e il collega argentino nello spettacolo «Guitarras Pal Sur»
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Yamandu Costa e Facundo Rodriguez insieme a Vezzano: i fuoriclasse della chitarra in concerto per «Paesaggi sonori»
di Fabio NappiA Valle dei Laghi il 9 maggio l'artista brasiliano e il collega argentino nello spettacolo «Guitarras Pal Sur»
Da sinistra, Yamandu Costa e Facundo Rodriguez
Due fuoriclasse della chitarra come Yamandu Costa e Facundo Rodriguez sono protagonisti il 9 maggio al Teatro Valle dei Laghi di Vezzano (ore 21) del primo appuntamento estivo di «Paesaggi Sonori. Musiche dal Mondo in Valle dei Laghi». Un evento organizzato dall’associazione ArteLaghi in collaborazione con l’associazione Trentini nel Mondo in occasione dei centocinquanta anni dall’inizio della grande migrazione italiana verso l’Argentina. «Guitarras Pal Sur» è il titolo del concerto, sul palco il brasiliano Yamandu Costa e l’argentino Facundo Rodriguez. «Il concerto inaugura il programma “Summer” della rassegna “Paesaggi Sonori” - dice il direttore artistico Mauro Odorizzi - e lo fa con il botto portando in Trentino due chitarristi portentosi. Il popolo degli appassionati è avvisato, si tratta di un evento unico».
Chitarristi portentosi
Yamandu Costa è considerato uno dei più grandi chitarristi viventi. Virtuoso della chitarra brasiliana a sette corde, ha conquistato i più importanti palcoscenici internazionali grazie a tecnica e capacità di fondere tradizione e improvvisazione. Vincitore di un Latin Grammy Award, Costa è oggi uno dei massimi ambasciatori della musica brasiliana nel mondo: nei suoi concerti convivono choro, milonga, tango, samba e musica classica in un linguaggio personale di libertà espressiva. Accanto a lui il chitarrista argentino Facundo Rodríguez, compositore e arrangiatore legato alle tradizioni musicali del Litoral argentino, regione situata nel nord-est dell’Argentina, dove sono presenti numerose comunità di origine trentina. Facundo Rodriguez è discendente di Pietro Antonio Moschen Gianettini e Catterina Antonia Lorenzini, emigrati nella seconda metà dell’Ottocento da Levico Terme verso l’Argentina. La sua proposta artistica attraversa tango, zamba, choro e altri generi sudamericani, in una rilettura personale e contemporanea della chitarra, capace di evocare paesaggi sonori ricchi di sfumature.
Il disco
«Guitarras Pal Sur» è anche il titolo del disco inciso dai due chitarristi e dedicato al «chamamé», forma di espressione culturale popolare del nord-est argentino, dal 2020 inclusa nell’elenco del patrimonio culturaleimmateriale dell’Unesco. «La musica e la danza chamamé sono una parte importante dell’identità regionale e svolgono un ruolo sociale fondamentale, elementi comuni di riunioni comunitarie e familiari, celebrazioni religiose e altri eventi festivi». Questo incontro artistico è stato definito «un abbraccio culturale» da Facundo Rodriguez: due chitarre, due storie artistiche e due tradizioni in un viaggio sonoro attraverso l’America Latina. Virtuosismo, lirismo e improvvisazione per raccontare territori, culture e identità. Biglietti in prevendita su www.trentinospettacoli.it.
LEGGI ANCHEL'arte guarda la storia, al Mart le opere di Sandro Chia, Mimmo Paladino e Giulia Andreanidi Camilla Bertoni
Trento, al Santa Chiara la musica di Fabrizio De André cantata dal figlio Cristianodi Fabio Nappi
Orchestra Haydn in concerto a Bolzano e Trento: Brahms e Svendsen nel programma nordicodi Lucia Munaro
Vai a tutte le notizie di Trento
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino
27 aprile 2026 ( modifica il 27 aprile 2026 | 17:22)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Renato Baldessari, pastore da quando aveva 7 anni: «A piedi dalla val di Fiemme alla pianura»
Renato Baldessari e il suo gregge di mille pecore tra Veneto e Trentino
LA PRIMA PAGINA DI OGGI