Peppe Voltarelli omaggia Griffith col videoclip «Mozza» e porta la sua musica in Francia e in Germania
Diretto da John Cardiff, il cantautore rende omaggio al cinema muto che ha generato il linguaggio audiovisivo moderno, replicando uno stile narrativo che adoperiamo ancora oggi a distanza di più d'un secolo
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Peppe Voltarelli omaggia Griffith col videoclip «Mozza» e porta la sua musica in Francia e in Germania
di Redazione SpettacoliDiretto da John Cardiff, il cantautore rende omaggio al cinema muto che ha generato il linguaggio audiovisivo moderno, replicando uno stile narrativo che adoperiamo ancora oggi a distanza di più d'un secolo
(ph Danilo Samà)
Peppe Voltarelli presenta il nuovo videoclip “Mozza”, diretto dal regista americano John Cardiff, già al fianco dell’artista nel videoclip di “Io tu loro noi” nel 2015. Con “Mozza”, il cantautore rende omaggio al cinema muto delle origini, quello dell’epoca di David Wark Griffith, quando prende forma il linguaggio del cinema moderno, uno stile narrativo che ancora oggi utilizziamo a distanza di oltre un secolo.
Mentre il Nord America affrontava le grandi ondate migratorie del primo dopoguerra, il cinema non era soltanto intrattenimento, ma anche un potente strumento pedagogico e identitario. Il film citato esplicitamente nel videoclip rappresenta una testimonianza visiva preziosa: documenta il volto di una generazione di italiani che ha contribuito a costruire l’America moderna, raccontando il desiderio di integrazione e appartenenza di chi lasciava il proprio Paese in cerca di un futuro.
“Mozza”, quarto singolo estratto dall’album “La grande corsa verso Lupionòpolis”, è una canzone nata una sera a Montréal, dopo un concerto in una pizzeria del quartiere italiano. Un episodio reale che diventa racconto musicale e memoria condivisa, intrecciando migrazione, identità e ironia, temi centrali nella poetica di Voltarelli. Con questo nuovo videoclip, il cantautore conferma la sua capacità di attraversare linguaggi e immaginari, fondendo musica e cinema in un dialogo che guarda al passato per interrogare il presente.
Il videoclip di “Mozza” è ora disponibile su YouTube al link https://www.youtube.com/watch?v=SxjhF8BJH_s.
Concerto a Parigi
In Francia, l’appuntamento è per giovedì 12 marzo 2026, per l’anteprima del Festival Canzoni & Parole 2026 presso il Consolato Generale d’Italia a Parigi con concerto di Peppe Voltarelli. Da anni presente sulla scena della Ville Lumière, il cantautore presenta un recital in due parti, cominciando con la canzone d'autore francese e del mondo e concludendo con il proprio repertorio. Peppe Voltarelli è presente in terra transalpina con la sua musica da oltre quindici anni, con due partecipazioni al Festival d’Avignone e concerti nei teatri di Anduze, Nantes, Lione, Parigi e Tolosa. Il suo brano “Scarpe rosse impolverate”, tratto dal disco “Ultima notte a Malá Strana” pubblicato in Europa nel 2010 dalla prestigiosa etichetta discografica francese Le Chant du Monde, è stato per diverse settimane nelle playlist di Radio France.
Tour in Germania
In Germania, gli appuntamenti sono di sabato 14 marzo 2026 al Consolato Generale d’Italia di Hannover, domenica 15 marzo 2026 all’Haus der Sinne di Berlino e martedì 17 marzo 2026 al Mühlkeller di Lipsia. Un ritorno in Germania che da anni è ormai diventata una consuetudine per l’artista calabrese (che proprio a Berlino ha vissuto un periodo della sua vita e ha girato il videoclip di una delle sue canzoni più note, “'Sta città”). A testimonianza dei rapporti duraturi e significativi con il pubblico tedesco, numerosi i concerti tenuti nel corso degli anni a Berlino (Volksbühne nel 2008, b-flat e Karneval der Kulturen nel 2009, Vagabond Festival nel 2013, 2016 e 2017, Prachtwerk Club nel 2017, 800A nel 2022, Haus der Sinne nel 2024), Colonia (Festival Italiana nel 2014 e 2022, Offene Welt nel 2024), Dortmund (AdriaHochZwei nel 2010), Duisburg (Avanti Pop 2 Festival nel 2008) e Lipsia (Mühlstraße nel 2024).
«Onda calabra, storia di una canzone»
Dopo la prima nazionale al Teatro Salvini di Pieve di Teco, continua il tour di “Onda calabra, storia di una canzone”. Il nuovo spettacolo di teatro canzone prende forma attorno alla storia di una canzone scritta da Voltarelli nel 2002 per il documentario “Doichlanda” di Giuseppe Gagliardi, vincitore del premio speciale della giuria al Torino Film Festival del 2003. Ambientato in Germania, il film racconta le vicende di una comunità italiana emigrata nel nord Europa, esplorando i temi della migrazione, dell’identità e della memoria.
In “Onda calabra, storia di una canzone” la musica si fa racconto e la canzone diventa personaggio: testimone di viaggi, custode di storie individuali e collettive, ponte tra la Calabria e l’Europa. Attraverso parole, suono e presenza scenica, Voltarelli costruisce un affresco poetico che unisce autobiografia e immaginario popolare, intrecciando ironia, intensità e memoria. Lo spettacolo si inserisce nel solco del teatro canzone, genere storico della tradizione italiana, rinnovato qui con uno sguardo contemporaneo e una forte tensione narrativa, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza intima ma collettiva.
Con “Onda calabra, storia di una canzone”, Voltarelli inaugura un nuovo capitolo del suo percorso teatrale e musicale, dando vita a uno spettacolo che racconta come una canzone possa attraversare il tempo, cambiare forma e continuare a parlare al presente.
Le date sono il 19/03/2026 al Nerolidio Music Factory di Como, l'11/04/2026 al Teatro Casone di Ortovero (Savona) e il 14/05/2026 al Teatro Francesco Paolo Neglia di Enna.
L’artista
Peppe Voltarelli (Cosenza, 1969) è un cantante, autore di canzoni, attore e scrittore. Attivo dal 1990 come fondatore, voce e leader de Il parto delle nuvole pesanti, band di culto del nuovo folk italiano. Da solista ha pubblicato sette album in studio, quattro colonne sonore e due concerti. Si è aggiudicato tre volte la Targa Tenco, con “Ultima notte a Malá Strana” nel 2010 come miglior album in dialetto, con “Voltarelli canta Profazio” nel 2016 e con “Planetario” nel 2021, entrambi come miglior album interprete.
È stato attore protagonista e coautore del film “La vera leggenda di Tony Vilar” di Giuseppe Gagliardi, primo mokumentary italiano, e di “Che verso fa il pesce spada?” di Giacomo Triglia. Vanta collaborazioni con Claudio Lolli, Teresa De Sio, Silvio Rodríguez, Adriana Varela, Kevin Johansen, Sergio Cammariere, Otello Profazio, Roy Paci, Carmen Consoli, Bandabardò e Amy Denio. Un’attività concertistica da sempre intensa lo ha portato a suonare in 27 paesi e suoi dischi sono stati pubblicati in Europa, Argentina, Canada e Stati Uniti.
L’ultimo lavoro, il disco “La grande corsa verso Lupionòpolis”, registrato a New York e pubblicato da Visage Music nel 2023, si è posizionato secondo nella classifica finale del Premio Tenco nella categoria miglior album in dialetto. Si è inoltre aggiudicato il Premio Nilla Pizzi nel 2023 e il Premio Loano nel 2024 come miglior album.
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