Pesi e misure per giudicare una guerra
Le invasioni di Stati indipendenti sono tutte sbagliate. Le bombe e i missili sono tutti cattivi. La differenza, in politica internazionale, non sta nel tipo di comportamento. La differenza consiste nel tipo di società civile e politica che sta dietro questi comportamenti
Pesi e misure per giudicare una guerra
Sebastiano Maffettone | 8 marzo 2026Le invasioni di Stati indipendenti sono tutte sbagliate. Le bombe e i missili sono tutti cattivi. La differenza, in politica internazionale, non sta nel tipo di comportamento. La differenza consiste nel tipo di società civile e politica che sta dietro questi comportamenti
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Quando valutiamo i comportamenti degli stati nell’arena internazionale, sbagliamo perché usiamo due pesi e due misure? È vero che quello che fa Trump in Venezuela e in Iran è eguale a quello che ha fatto Putin in Ucraina? Sostanzialmente, io credo che porsi tali domande in questo modo sia sbagliato. Le invasioni di Stati indipendenti non giustificate (possono esserlo se ti hanno attaccato per primi) sono tutte sbagliate. Le bombe e i missili sono tutti cattivi. La differenza, in politica internazionale, non sta nel tipo di comportamento. O, perlomeno, non solo in esso. La differenza consiste anche nel tipo di società civile e politica che sta dietro questi comportamenti.
Comportamenti bellici crudeli e moralmente esecrabili nell’arena internazionale da parte di stati liberal-democratici rappresentanti di una società aperta sono comparativamente migliori e più accettabili degli stessi comportamenti quando questi sono adottati da Paesi autoritari. Simmetricamente, è fondamentale che gli stati attaccati non siano espressione di un regime liberal-democratico e di una società aperta. In altre parole, nella valutazione etica della politica internazionale conta anche la politica interna. Gli Alleati nella Seconda guerra mondiale hanno fatto cose orribili come i bombardamenti di civili e il lancio dell’atomica. Perché, nonostante ciò, li abbiamo spesso — pur condannando Dresda e Hiroshima — considerati i «buoni»?
Ovviamente, perché dall’altra parte c’era Hitler. E, in sostanza, da una parte c’era la liberal-democrazia e dall’altra un regime autoritario orribile. È, insomma, per ragioni di politica interna che è normale adoperare due pesi e due misure. Nessuna persona che ama la libertà vorrebbe vivere in Paesi come il Venezuela o l’Iran dove l’opposizione politica e culturale è proibita. Ed è questo il motivo per cui può avere ancora un senso valutare comparativamente in maniera diversa gli abusi dell’Occidente liberal-democratico nei loro confronti. Naturalmente, ciò vale entro certi limiti. Limiti che personaggi come Trump e Netanyahu hanno fatto di tutto per raggiungere.
8 marzo 2026
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