Baby BoFe' 2026 nel segno di Wagner: il festival si apre con «Le avventure del vascello fantasma», liberamente ispirato a «L’Olandese Volante»
La rassegna di Bologna Festival dedicata ai bambini e agli spettacoli per famiglie, per le scuole primarie e per l'infanzia prende il via domenica
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Baby BoFe' 2026 nel segno di Wagner: il festival si apre con «Le avventure del vascello fantasma», liberamente ispirato a «L’Olandese Volante»
di Piero Di DomenicoLa rassegna di Bologna Festival dedicata ai bambini e agli spettacoli per famiglie, per le scuole primarie e per l'infanzia prende il via domenica
Domenica alle 15.30 la prima sessione all'Antoniano
Dal Medioevo al ‘900 la musica classica continua a essere proposta a bimbi e ragazzi bolognesi. Ancora una volta con il ritorno di Baby BoFe’, rassegna di Bologna Festival a base di spettacoli musicali per famiglie, scuole dell’infanzia e scuole primarie, alla sua edizione numero 19. Sei le produzioni, programma su bolognafestival.it, ospitate in sette luoghi diversi. Dallo Studio Tv del Teatro dell’Antoniano al Teatro Testoni, dal Teatro San Leonardo al Cinema Teatro Bristol, dall’Oratorio di San Filippo Neri all’Auditorium Manzoni fino al Teatro Celebrazioni. Accanto agli spettacoli troveranno spazio laboratori dedicati alle famiglie e momenti formativi per gli insegnanti. Per la Sovrintendente di Bologna Festival, Maddalena da Lisca, Baby BoFe’ non mira tanto a essere un progetto educativo: «Ce ne sono altri all’interno della programmazione di Bologna Festival. Vogliamo piuttosto che sia un’occasione di condivisione e divertimento nel segno della cultura musicale».
Si comincia domenica all'Antoniano con due spettacoli
Il filo del progetto 2026 passa per sei figure femminili a partire da oggi, alle 15,30 e alle 17,30 all’Antoniano, con «Le avventure del vascello fantasma», liberamente ispirato a «L’Olandese Volante» di Richard Wagner. A guidare il pubblico sarà Senta, figura visionaria che dal mare in tempesta volge lo sguardo oltre l’orizzonte. In scena Eva Macaggi (soprano), Giacomo Serra (baritono) e Paolo Marchini (basso), insieme al FontanaMIXensemble (Francesca Fierro al pianoforte, Marco Ignoti al clarinetto, Paolo Molinari al contrabbasso) per una rilettura che, spiega il direttore musicale Francesco La Licata, non è una semplice riduzione ma una vera e propria rielaborazione per tre voci e trio strumentale: «L’immaginario de L’olandese volante sarà trasformato in un viaggio sonoro pensato per piccoli e grandi: tempeste, venti e onde prendono forma attraverso un raffinato gioco timbrico che evoca i suoni della natura e, al tempo stesso, ne indaga la materia acustica, esplorata, scomposta e reinventata. Le voci narrano e cantano, si intrecciano e si rincorrono come correnti marine, mentre gli strumenti disegnano orizzonti lontani e abissi misteriosi con leggerezza e profondità. Ne nasce uno spettacolo poetico e coinvolgente, accessibile senza rinunciare alla complessità».
Un laboratorio condiviso tra musicisti, giovani allievi e pubblico
La regia e i testi, firmati da Fabrizio Lupo, concepiscono lo spettacolo come un laboratorio condiviso perché musicisti, cantanti, giovani allievi e pubblico partecipano insieme alla costruzione dell’esperienza teatrale. Prima della rappresentazione è infatti previsto un breve laboratorio durante il quale ai bambini viene insegnato un coro, ripreso poi nel corso dello spettacolo, così da introdurre in forma attiva i materiali sonori che strutturano la narrazione. In scena anche gli allievi della Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone, mentre gli studenti della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Bologna hanno ideato e realizzato le scene. Prossime tappe con Mozart, Verdi e Cajkovskij.
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8 marzo 2026
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Il video delle «Suore Bologna» in cui cantano e ballano la canzone «Per sempre sì» di Sal Da Vinci
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