«Caro Vannacci, ecco la vera storia di mio zio Luigi Durand de la Penne»
Corriere della Sera - Cultura

«Caro Vannacci, ecco la vera storia di mio zio Luigi Durand de la Penne»

Domenica 8 marzo 2026
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Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta

«Caro Vannacci, ecco la vera storia di mio zio Luigi Durand de la Penne»

risponde  Aldo Cazzullo

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Caro Aldo,
l’ammiraglio de la Penne, o meglio, il comandante, come preferiva farsi chiamare, era il fratello di mio padre e ho avuto la fortuna di essergli affettuosamente vicino per tanta parte della mia vita. Mi rivolgo a lei, che a proposito di El Alamein, ha ricordato che mentre i nostri soldati si sacrificavano in Africa, altri soldati, i nostri marinai, affondavano due corazzate inglesi ad Alessandria d’Egitto a cavallo di rudimentali siluri subacquei. Le scrivo perché oggi assisto continuamente a uno spettacolo deplorevole: il generale Vannacci non esita a riferirsi strumentalmente alla X Mas per i suoi fini elettorali, ricordando continuamente l’ammiraglio e inducendo alla confusione gli italiani più giovani che non sanno, o non ricordano, cosa fu realmente la X Mas e cosa diventò nel periodo più fosco del fascismo sotto la guida del principe Borghese. Gli italiani non meritano di dimenticare: se il generale avesse più rispetto per gli eroi della Seconda guerra mondiale non si permetterebbe di arruolare continuamente tra i suoi sostenitori l’ammiraglio Luigi Durand de la Penne, che a 27 anni aveva già una medaglia d’argento e una medaglia d’oro. Le sarei grato, anche a nome della mia famiglia e di tutti quelli che non dimenticano, se potesse contribuire a rimettere le cose in una corretta prospettiva nella scala dei valori, evitando richiami avvilenti e paragoni quanto meno impropriLuigi Durand de la Penne

Caro Luigi,
La sua lettera mi riempie di emozione. Non si tratta di polemizzare con Vannacci, ma di ristabilire la verità storica: suo zio, di cui lei porta il nome, fu un eroe della Seconda guerra mondiale, e dopo l’8 settembre scelse la Resistenza all’invasore nazifascista, combattendo nel Mariassalto, uno tra i primi reparti italiani a unirsi agli Alleati nella lotta contro i tedeschi. Del resto, Luigi Durand de la Penne era un ufficiale monarchico: aveva giurato fedeltà al re, non al duce. Molti altri uomini della X Mas fecero la stessa scelta. Altri ancora fecero invece la scelta sbagliata, quella di schierarsi con i nazisti, e purtroppo si macchiarono di atrocità, contro i partigiani e contro i civili. La mia sensazione è che Vannacci ci giochi un po’ su, approfittando della confusione storica che la sua lettera chiarisce.

8 marzo 2026

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